Confermata la riduzione delle pene nel processo alle Nuove Br

MILANO, 12 SETTEMBRE ’12 – Avevano detto di essere “combattenti del Partito comunista politico militare” e non nuovi brigatisti. Per la Cassazione è vero: confermata infatti la riduzione delle condanne per gli undici imputai arrestati nel 2007 a Padova, Milano e Torino, con l’accusa di associazione sovversiva finalizzata al terrorismo, con l’obiettivo di attentare alla vita del parlamentare Pietro Iachino. Nel 2010 gli undici erano stati condannati a più di 100 anni in totale, pena che è stata ridotta a 70 anni complessivi perché era stata riconosciuta l’associazione sovversiva ma non i fini terroristici. Adesso la Cassazione si è espressa in via definitiva, rigettando il ricorso della Procura Generale di Milano che chiedeva di ripristinare l’accusa di terrorismo e quindi infliggere pene più severe. Confermata l’assoluzione per Salvatore Scivoli, condannato invece a 11 anni Claudio Latino considerato il leader della sezione milanese, 9 anni all’ideologo Alfredo Davanzo, 5 anni e 3 mesi per Massimiliano Gaeta, 8 anni per Bruno Ghirardi, 10 anni per Vincenzo Sisi, 7 a Massimiliano Toschi, 2 anni e 2 mesi per Amarilli Caprio l’unica donna alla sbarra e per Alfredo Mazzamauro e Davide Rotondi, due anni e 4 mesi per il padovano Davide Scantamburlo.

ELEONORA DOTTORI

D: La finalità terroristica di un’associazione sovversiva costituisce un’aggravante?

RNel nostro ordinamento esiste il reato di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico, disciplinato dall’art. 270bis c.p. Viene punito con la reclusione da 7 a 15 anni chiunque promuove, costituisce, organizza, dirige o finanzia associazioni che si propongono il compimento di atti terroristici o di sovvertimento dell’ordine democratico. Il partecipe invece viene punito con la reclusione da cinque a dieci anni. Viene punita la messa in pericolo per l’ordinamento democratico dello Stato. La stessa finalità di terrorismo viene considerata anche quando gli atti di violenza sono rivolti verso uno stato straniero o un organismo internazionale. Dal 2003 i condannati per tale reato non hanno la possibilità di accedere a misure alternative alla detenzione e sono stati ampliati i compiti e le possibilità di azione in prevenzione delle forze di polizia.L’art. 270 quinquies del codice penale inoltre punisce l’addestramento ad attività  è con finalità di terrorismo anche internazionale che punisce chiunque, al di fuori dei casi di cui all’art. 270 bis c.p., addestra o comunque fornisce istruzioni sulla preparazione o sull’uso di materiali esplosivi, di armi da fuoco o di altri  armi, di sostanze chimiche o batteriologiche nocive o pericolose, nonché di ogni altra tecnica o metodo per il complimento di atti di violenza ovvero di sabotaggio di servizi pubblici essenziali, con finalità di terrorismo anche se rivolti contro uno Stato estero, un’istituzione o organismo internazionale.L’art. 270 sexies del codice penale poi punisce le “condotte con finalità di terrorismo” definendole  quelle condotte che per loro natura o contesto possono arrecare grave danno ad un Paese o ad una organizzazione internazionale  e sono compiute allo scopo di intimidire  la popolazione o costringere i poteri pubblici  o un’organizzazione internazionale a compiere o astenersi dal compiere un qualsiasi atto o destabilizzare o distruggere le strutture politiche fondamentali, costituzionali, economiche e sociali di un paese o di un’organizzazione internazionale.

AVV.VALENTINA COPPARONI

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