Concordia: tragedia mediatica, aumento del turismo macabro

GROSSETO, 22 GENNAIO ’12 – Mentre procedono le ricerche dei 21 dispersi nel naufragio della Concordia; mentre il relitto restituisce un altro corpo, di una donna, la tredicesima vittima trovata sul ponte 7 a poppa nella parte sommersa; mentre la nave a 150 metri dalla costa sta lentamente inabissando, a Isola del Giglio non si combatte solo contro il tempo per il recupero dei corpi ma anche contro il turismo macabro che la tragedia, ogni giorno sotto i riflettori dei media, sta generando. Una foto sul molo, una con il relitto del Concordia alle spalle, che gigantesco affonda inghiottito dal mare. Una su quello stesso scoglio dove il comandante della nave sarebbe scappato subito dopo l’urto con gli scogli e dove, secondo le accuse, avrebbe guardato la sua nave colare a picco. Foto. Scatti sicuramente di pessimo gusto, ma che moltiplicano la presenza di turisti a Isola del Giglio dopo la sciagura. Forse l’evento mediatico, il continuo bombardamento di immagini, informazioni, notizie che creano partecipazione emotiva generano a loro volta quello che già accadde, tristemente, con il delitto di Avetrana e la processione al pozzo del ritrovamento del cadavere di Sarah Scazzi. Ora anche a Isola del Giglio la processione lenta dei curiosi attirati dalla tragedia sta aumentando giorno dopo giorno, mentre parallelamente cresce la paura per i 21 dispersi e serpeggia il sospetto che a bordo della mega nave da crociera vi fossero anche dei clandestini. Delle 13 vittime accertate finora, 4 non sono state ancora identificate. Anche il cadavere della donna, forse ungherese, ripescata ieri alle 13,30 dai sommozzatori della Marina militare sul ponte 4, non ha ancora un’identità. Il suo nome non compare nella lista dei dispersi ne in quella degli imbarcati. Anche della donna ritrovata oggi sul ponte 7 si sta cercando il nome. Intanto le ricerche continuano, nella notte i soccorritori hanno contattato la mamma e i parenti della piccola Dayana Arlotti, la bambina di cinque anni scomparsa in mare insieme al papà. Negli sms dei soccorritori si tranquillizzava la mamma, disperata, sul fatto che le ricerche della bambina continuano ancora. La pregano di avere fiducia e di pregare, senza mentire però sulle tante difficoltà che quel relitto inabissato dalla pancia oscura e gonfia di mistero, oppone alle operazioni di ricerca.

TALITA FREZZI

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