Concordia: Schettino, ‘i passeggeri scendono da soli? Vabbuò’.


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GROSSETO, 12 FEBBRAIO ’12 – “I passeggeri scendono da soli sulle scialuppe? E vabbuò!”. Sarebbero queste le prime parole-choc del comandante della nave Costa Concordia Francesco Schettino, dalla plancia di comando, mentre la nave si stava arenando sugli scogli. Tutti i drammatici momenti dell’inizio del naufragio, il comportamento del comandante che non avrebbe preso iniziative sebbene la nave fosse già inclinata di 12 centimetri e sebbene i passeggeri a bordo, intuendo il pericolo, si stavano precipitando verso le scialuppe, sono catturati in un video mandato in onda in esclusiva sul Tg5. Non è stato ancora reso noto chi sia l’autore del video – della durata di oltre 7 minuti – che mostra immagini scioccanti, dei primi drammatici trenta minuti della Concordia dopo l’impatto con gli scogli di fronte a Isola del Giglio, da una panoramica particolare: dalla plancia di comando. Da quanto emerge nelle immagini mostrate, sembra che nessuno in plancia di comando – comandante compreso – sappia cosa fare al momento dell’emergenza. “I motori sono proprio…qui mi stanno andando tutti al diavolo”, dice Schettino al telefono. “Sono due compartimenti. Il compartimento dei motori di prora, e quelli di poppa… praticamente ci sta uno squarcio credo e praticamente viene acqua giù. Con due compartimenti noi sopravviviamo, non ci sta problema. Noi stiamo scarrocciando a terra, a che fondale siamo qua?”, chiede agli ufficiali. “Oltre cento metri”. Improvvisamente, qualcuno avverte il comandante che i passeggeri stanno cercando di mettersi in salvo da soli, senza che alcuno dell’equipaggio o dalla cabina di comando abbia ordinato l’evacuazione. “Scusate comandante, ma qui i passeggeri stanno montando sulle lance da soli”, avvertono. “Vabbuo’”, risponde Schettino ed è la risposta choc che ad oggi, a un mese dalla tragedia della nave Concordia che è costata la vita a 34 persone, tra vittime accertate e dispersi i cui corpi sono rimasti imprigionati nella pancia oscura e inabissata del relitto. Il video è stato acquisito dalla Procura della Repubblica di Grosseto, che conduce le indagini. Mentre le immagini dei quei sette minuti di video fanno venire i brividi specie a fronte dell’immane tragedia del Concordia, c’è una persona che difende il comandante Schettino: è sua moglie, Fabiola Russo. La donna – contattata dai giornalisti del Corriere della Sera – ammette di aver visto il filmato mandato in onda dal Tg5 insieme al marito e che lui, invece d’arrabbiarsi, si sia messo a piangere di gioia.

Ho fatto esattamente quello che poi ho detto ai magistrati, non ho mai mentito”, avrebbe detto alla moglie che poi l’ha riferito ai giornalisti. E quando le viene chiesto il motivo di quell’imbarazzante “vabbuò”, la moglie è decisa: è vero, ha risposto così, ma mica agli altri ufficiali, piuttosto alla persona con cui era al telefono. La donna non dice chi era all’altro capo del telefono, forse non lo sa, forse non vuole dirlo. La signora Russo difende a spada tratta il marito, additando quel video come “un filmato montato male, le sequenze non sono quelle… Mio marito non è una persona esitante; è un uomo fermo, forte, molto deciso nel suo lavoro. Guardate il filmato: vi sembra che Schettino non sappia che cosa fare? Che sia un uomo completamente in preda al panico?. E’ al suo posto, al telefono, parla coi suoi ufficiali, chiede i rimorchiatori a Livorno, insomma sta cercando di trovare una soluzione. E non c’è nessun ammutinamento da parte dell’equipaggio. Ora certo sarà l’esame delle carte nautiche, della scatola nera, a dire se lui ha sbagliato o se l’errore invece non è stato il suo. Il problema però è un altro: è che tutta l’Italia lo ha condannato subito dall’inizio senza aspettare di conoscere la verità. E infatti per questo lui è arrabbiatissimo e mi ripete sempre: ‘mi vergogno di essere italiano’. Io cerco di rincuorarlo, ma non è facile”.

TALITA FREZZI

 

Fonte: TG5

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