GROSSETO, 19 GENNAIO – Il mistero sugli ultimi minuti prima del naufragio della nave Concordia. Il complesso, doloroso e vergognoso mosaico di momenti e informazioni ricostruito attraverso gli atti della Procura e i ricordi dei superstiti, si tinge di giallo e di interrogativi, ora che spunta una donna, giovane, bionda, molto bella che secondo la ricostruzione di alcuni testimoni sarebbe stata in plancia, accanto al comandante Francesco Schettino, la sera del naufragio. Forse, potrebbe essere la stessa donna bionda che i testimoni hanno descritto fare il suo ingresso nella sala ristorante abbracciata al comandante e restare a cena con l’ufficiale venerdì, fino alle 21.05, mentre la nave si scontrava contro gli scogli. Le informazioni raccolte sono ancora frammentarie e da confrontare. Inizialmente ipotizzato che si potesse trattare di una clandestina in quanto non risultava in nessuna lista delle persone a bordo e che magari fosse ospite dello stesso ufficiale, ora emerge la verità su Domnica Cermotan, questo il nome della misteriosa ragazza.
Rintracciata dai carabinieri su ordine della Procura di Grosseto, la giovane di origini moldave, 25 anni, si è salvata ed è già considerata un’eroina al suo paese. Ha rilasciato delle interviste alle tv e giornali locali, difendendo il comandante Schettino e il suo operato. Insieme a lui, ha raccontato la ragazza, avrebbe salvato migliaia di vite durante quel terribile naufragio. Domnica si è presentata in tv come membro dell’equipaggio. Secondo quanto è stato possibile apprendere, il procuratore di Grosseto Francesco Verusio starebbe indagando anche su di lei, per capire chi sia, come mai non risultasse registrata anche se compariva in una foto scattata prima della partenza della crociera, il 4 dicembre da Civitavecchia. Gli accertamenti in corso dovranno stabilire il perché si trovasse a bordo, in che ruolo e dove si trovasse al momento del disastro, visto che molti testimoni puntano il dito proprio contro di lei. Dicono che si era sistemata nel salottino attiguo alla sala comandi.
Le informazioni finora raccolte sono come detto, frammentarie e in attesa di riscontri, in quanto appaiono anche contraddittorie. La donna del mistero, che intanto è diventata una star in Moldavia, ha dichiarato in un’intervista di essere stata con Schettino in quei tragici momenti dell’affondamento del Concordia. Ha raccontato che in passato aveva lavorato a bordo di navi. Per cinque anni era stata imbarcata come hostess (da accertamenti delle autorità risulta che nel 2009 lavorava su una nave da crociera come ballerina). E ha raccontato davanti alle telecamere di essere imbarcata sulla Concordia come passeggero semplice. “Ho lavorato sulle navi da crociera per 5 anni come hostess – ha dichiarato – e dopo un lavoro di più di un anno la Costa mi aveva offerto una vacanza a bordo della nave, un soggiorno che sarebbe dovuto durare una settimana”. Sua madre, in un’altra intervista, ha invece raccontato che la figlia era a bordo della nave con un biglietto da passeggera, regolarmente acquistato dal fratello sul web come regalo di compleanno. La Compagnia di Navigazione – sulla quale si stanno concentrando le indagini, specie alla luce delle discrepanze sul numero dei passeggeri e membri dell’equipaggio imbarcati (s’è avanzata l’ipotesi che possano esistere due liste) oltre che sulle comunicazioni con il comandante dopo il blackout – fa sapere che Domnica Cermotan non è una clandestina, ma era regolarmente imbarcata. La compagnia di navigazione si è messa a disposizione delle autorità, per fornire generalità e numero del biglietto di imbarco della ragazza.
TALITA FREZZI

