CAMPEGINE (REGGIO EMILIA), 16 GIUGNO ’12 – Un pomeriggio di sangue e di terrore quello di ieri, in cui un uomo ha sparato e ucciso due persone lasciando sotto choc il tranquillo paesino di Campegine. Un pensionato di 71 anni, vedovo, molto conosciuto in paese, ha ucciso la sua badante moldava poi, dopo aver caricato il cadavere in auto ha raggiunto il bar dove sapeva avrebbe trovato l’uomo che considerava il suo rivale in amore, un rappresentante di acque minerali. Lo ha freddato con un colpo di pistola alla nuca. Un’esecuzione in piena regola. Il proiettile, di rimbalzo, ha ferito un altro uomo, un 49enne che è stato raggiunto da due colpi di rimbalzo ad una gamba. Si trovava al posto sbagliato nel momento ancora più sbagliato. Trasportato all’ospedale Santa Maria Nuova, non è in gravi condizioni. L’anziano, uscito dal bar dopo l’esecuzione, è stato fermato da un brigadiere dei carabinieri. Aveva già puntato l’arma contro se stesso pronto a sparare un terzo colpo, ma il militare lo ha fermato in extremis e lo ha convinto a farsi consegnare la pistola.
Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, il 71enne Alessandro Rizzi, di Castelnovo Sotto, vedovo molto noto in paese e conosciuto come “Ghebla” si sarebbe invaghito della sua badante moldava Alena Tyutyunikova e quel sentimento, unito alla gelosia verso un rappresentante di acque minerali (Fabio Artoni, 44 anni, sposato) che ipotizzava essere il suo rivale, potrebbe aver scatenato la follia. Rizzi avrebbe raggiunto il bar al centro del paesino in macchina, verso le 16,30. Nella sua Alfa Mito i carabinieri hanno rinvenuto il cadavere della badante moldava, uccisa con colpi d’arma da fuoco alla testa. Dentro al bar, Rizzi avrebbe sparato alla nuca, uccidendo Artoni a sangue freddo.
Le indagini dei militari di Castelnovo e del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Guastalla insieme al nucleo Investigativo di Reggio Emilia sono coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica Maria Rita Pantani. Non si esclude che Rizzi pensasse ad un rapporto tra Artoni e la sua badante, la donna di cui lui si sarebbe invaghito. Potrebbe essere questo il movente del folle duplice omicidio. I militari hanno sequestrato la pistola – una calibro P38 – forse regolarmente detenuta ma che non poteva portare fuori casa. La sottoporranno a perizie balistiche per accertare che i colpi mortali verso la badante e verso Artoni sono stati sparati da quell’arma. Nel bar teatro della follia si è recato anche il sindaco di Campegine, Paolo Cervi. Alessandro Rizzi è stato portato in stato di fermo nella caserma di Castelnovo.
TALITA FREZZI
D: Di cosa sarà accusato Rizzi?Quali le possibili aggravanti?
R: I reati ipotizzabili quello di duplice omicidio, tentato omicidio per l’uomo rimasto ferito alle gambe, porto abusivo di armi. In base all’effettiva dinamica dei fatti potrebbero essere contestati le aggravanti della premeditazione per quanto riguarda l’uccisione della donna e del presunto rivale in amore e dell’aver agito per motivi futili.
D: Cosa sono i c.d. stai passionali di una persona?Possono scriminare?
R: L’art. 90 del nostro codice penale prevede che gli stati emotivi o passionali non escludono né diminuiscono l’imputabilità. A meno che essi non si traducano in una vera o propria infermità di intendere o di volere al momento della commissione del fatto, cioè un vizio totale o parziale di mente che rende il soggetto non imputabile o ne fa diminuire la pena.
AVV.VALENTINA COPPARONI

