Civitanova: a spasso col cane: bloccato con 22 dosi di eroina

CIVITANOVA MARCHE, 7 MAGGIo ’13-  da una scuola e da uffici comunali, non passava inosservata a molti residenti. Puntualissima e, come sempre, gradita la segnalazione al 112 (numero unico europeo delle emergenze) dei carabinieri della compagnia di Civitanova marche. È bastata una mattinata di osservazione, ai carabinieri del nucleo operativo della caserma Piermanni, per svelare il vero motivo di quelle “passeggiate ecologiche”, persino sotto la pioggia. L’arrivo nei giardini di tossicodipendenti civitanovesi, noti ai militari dell’Arma, lasciava presagire un’attività di spaccio, ben dissimulata da quel portare il cane a spasso e da quel continuo aggiustarsi i pantaloni. I militari sono entrati in azione dopo aver recuperato dosi di eroina appena spacciate. Lo hanno fermato prima che si potesse disfare del malloppo che custodiva, artatamente, negli slip.  Ventidue dosi di eroina e circa 800 euro provento dello spaccio della giornata. All’atto dell’arresto e prima di condurlo in caserma, andava evitata una sofferenza inutile: quella di “limitare la libertà personale” anche del fido pastore tedesco, involontario “testimone” di tante attività di spaccio. I carabinieri lo affidavano ai familiari dell’arrestato, in grado di poter accudire il cucciolo. Festoso ha persino giocato con il carabiniere che lo accompagnava dai suoi nuovi custodi, mordicchiandogli la mano. Lo spacciatore, un venticinquenne di Civitanova, dopo le formalità di rito coordinate dalla Procura di Macerata, viene trasferito alla casa circondariale di Ancona, a disposizione della magistratura.

Altri arresti recenti erano stati operati una settimana fa a Porto Recanati, un pakistano con 100 grammi di eroina nel condominio River Village, e un nigeriano con tre etti di marjiuana a due passi da un centro di aggregazione giovanile del paese. Ma ancora a Civitanova, a Fontespina a ridosso di campi di calcio, era stata arrestata una donna pusher, a due passi dal SERT e dalla fermata del bus degli studenti un pusher di eroina e a Civitanova alta, nei giardini, un altro spacciatore di morte che nascondeva la droga nei prati “calpestati” dai bambini.

LA REDAZIONE

D: In che consiste il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti?
R:
 Il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti previsto dall’art. 73 dpr 309/’90, punisce con una pena della reclusione da sei a venti anni e con la multa da euro 26.000 a euro 260.000, chiunque, coltiva, produce, fabbrica, estrae, raffina, vende, offre o mette in vendita, cede, distribuisce, commercia, trasporta, procura ad altri, invia, passa o spedisce in transito, consegna per qualunque scopo sostanze stupefacenti o psicotrope inserite nelle tabelle ministeriali. Il comma 1 bis dell’art. 73 afferma che “Con le medesime pene di cui al comma 1 e’ punito chiunque, senza l’autorizzazione di cui all’articolo 17, importa, esporta, acquista, riceve a qualsiasi titolo o comunque illecitamente detiene: a) sostanze stupefacenti o psicotrope che per quantita’, in particolare se superiore ai limiti massimi indicati con decreto del Ministro della salute emanato di concerto con il Ministro della giustizia sentita la Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento nazionale per le politiche antidroga- ovvero per modalità di presentazione, avuto riguardo al peso lordo complessivo o al confezionamento frazionato, ovvero per altre circostanze dell’azione, appaiono destinate ad un uso non esclusivamente personale”. La valutazione della destinazione a fini di spaccio non può e non deve essere circoscritta al profilo ponderale. Vanno presi in considerazione ulteriori elementi quali lo stato di tossicodipendenza o di assunzione periodica del detentore,il contesto socio-ambientale di vita e gli eventuali rapporti o collegamenti con ambienti deputati allo spaccio ovvero con soggetti implicati nel traffico di stupefacenti, la capacità patrimoniale dell’imputato in relazione alla quantità e qualità della droga ed al prezzo sul mercato, la qualità e quantità dello stupefacente rapportate al fabbisogno personale in relazione all’età ed in relazione al processo di naturale scadimento degli effetti droganti, la disponibilità di attrezzature atte alla pesatura ovvero di mezzi per il confezionamento delle dosi.
AVV.TOMMASO ROSSI

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