Cinese massacrato per strada a calci e pugni da un sedicenne ubriaco per aver guardato la ragazza

MILANO, 13 FEBBRAIO ’12 Notte di follia a Dergano, un quartiere della periferia settentrionale diMilano. L’altra sera, verso l’1.15, alcuni ragazzi stavano facendo ritorno a casa dopo aver trascorso una serata presso un locale sito tra via Baldinucci e via Tartini. Il gruppetto, composto da cinque ragazzi (di cui uno solo è maggiorenne) e una ragazza, lungo la strada ha incrociato un cinese di 57 anni che adesso è ricoverato in prognosi riservata a Niguarda. È in coma farmacologico e in serio pericolo di vita. Quel che sarebbe successo tra il gruppetto di giovani e l’uomo è pura follia: un sedicenne ecuadoriano, appena incrociato lo sguardo del cinese, lo ha accusato di aver guardato la sua ragazza e in un attimo lo ha trascinato a terra colpendolo violentemente a calci e pugni alla testa. Il 57enne dapprima aveva ignorato le accuse di quel ragazzino su di giri a causa dell’alcool, ma poi se l’è trovato addosso come una furia. Sono dovuti intervenire gli altri ragazzi del gruppetto a staccarlo dalla vittima che era rimasta a terra stordita. E poi i sei, tutti italiani tranne il sedicenne, si sono dati alla fuga. Sul posto sono giunti i soccorsi e la polizia allertati da una testimone. Gli agenti sono riusciti a rintracciare due membri del gruppo che hanno raccontato la dinamica dell’accaduto e fornito l’indirizzo dell’aggressore. Quando la polizia è arrivata, il ragazzo aveva ancora addosso gli indumenti sporchi di sangue. Il ragazzo è stato trasferito nel carcere minorile Beccaria con l’accusa di tentato omicidio.

ELEONORA DOTTORI

D: Come si procederà nei confronti del minore?

R: E’ stato già denunciato alla Procura Minorile, è stata arrestato e condotto in carcere. Verrà applicata con tutta probabilità una misura cautelare, che potrà essere la custodia in un carcere minorile oppure gli arresti domiciliari. Per il momento l’accusa è di tentato omicidio: le consulenze mediche in seguito diranno se

D: Se il cinese non dovesse farcela l’accusa da tentato omicidio diventerà omicidio?

R: Sì, potrebbe essere un caso di omicidio preterintenzionale, che si ha quando un soggetto con atti diretti a commettere i reati di lesioni volontarie e percosse cagiona, quale conseguenza ulteriore rispetto alla sua intenzione, la morte di una persona. La pena è della reclusione da 12 a 8 anni.

AVV.TOMMASO ROSSI

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