Cinema, Urlo-report da Venezia

BILANCIO MOSTRA INTERNAZIONALE

 x Fed Foto ingresso Mostra cinema venezia- VENEZIA – di Alessandro Faralla – Tralasciando la superficialità con la quale certa stampa ha trattato l’argomento del Leone d’Oro come miglior film assegnato a “The woman who left” di Lav Diaz, vi scriviamo delle visioni che riteniamo più interessanti emerse dall’edizione numero 73 della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Una mostra che mai come quest’anno ha saputo coniugare il cinema più autoriale con quello più adatto al grande pubblico, ma non per questo privo di elementi innovativi e qualitativi, sia del punto di vista narrativo che per stile registico.

Il più grande sogno”, primo lungometraggio di Michele Vannucci, è senz’altro il film italiano (inserito nella sezione Orizzonti) che più si è distinto con genuinità per la sua aderenza ad una realtà di emarginazione e vuoto sociale: la realtà che vive Mirko, 39 anni, da poco uscito di galera e con un quotidiano da costruire lottando prima di tutto contro sé stesso e i suoi demoni. Dalla scenografia alla recitazione, tutto riflette quel contesto romano di abbandono, di anime che cercano una flebile luce nelle lore vite.

Fra i titoli in concorso tra i nostri preferiti, non può non esserci “El ciudadano ilustre”, storia dello scrittore argentino Daniel Mantovani, che dopo aver ricevuto il premio Nobel per la letteratura tornerà a far visita al suo piccolo paese natale, Salas. Il soggiorno sarà l’occasione per un insolito quanto inaspettato scontro esistenziale tra il cittadino più celebre e i compaesani fieri del loro stile di vita passivo e tradizionale. I registi Mariano Cohn e Gastón Duprat realizzano un film dove l’arte, la cultura, e la società sono il terreno di una storia in cui finzione e vita reale diventano un’unica e divertente pagina antropologica su due diverse concezioni del mondo e del progresso umano. Meritatissima la Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile a Oscar Martínez.

Fra i temi ricorrenti emersi nell’offerta dell’edizione 2016 vi sono la fede, la comunicazione e il sogno, capaci di riflettere e raccontare in diverse modalità il nostro tempo. Tra i titoli nei quali tali aspetti sono presenti segnaliamo “Hacksaw Ridge”, il ritorno alla regia di Mel Gibson, “La La Land”, il musical intimo di Damien Chazelle, e il sci-fi movie intellettuale “Arrival” del regista Denis Villeneuve.

Il più grande sogno” e “El ciudadano ilustre” non hanno ancora una data d’uscita ufficiale, ma entrambi saranno distribuiti. “La La Land” arriverà nelle nostre sale a gennaio 2017, mentre “Arrival” il prossimo novembre.

Venendo ai premi assegnati, segnaliamo il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria a Tom Ford per “Nocturnal Animals” e il Premio Orizzonti per il miglior film a “Liberami” di Federica Di Giacomo. Per tutti gli altri premi vi rimandiamo al sito www.labiennale.org (sezione Cinema)

(articolo tratto da Urlo – mensile di resistenza giovanile)

 

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