Cile: la nuora di Pinochet muore suicida per un’ingestione di barbiturici.

SANTIAGO DEL CILE, 13 MARZO ’12 – Maria Veronica Molina Carrasco, ex nuora di Augusto Pinochet, è morta suicida. E’ stata ritrovata senza vita a seguito di una potente ingestione di barbiturici. A confermarlo l’esame autoptico eseguito qualche ora fa sul corpo della donna. La Molina, 58 anni, in passato era stata sposata con il figlio maggiore del generale Pinochet, Augusto Pinochet Hiriart. Insieme avevano condiviso cinque figli e un matrimonio burrascoso. Negli ultimi anni, poi, erano stati entrambi al centro di uno scandalo legato a strani movimenti di fondi pubblici sottratti dalla famiglia Pinochet durante la dittatura. Nel 1989, negli ultimi mesi di potere del padre, Augusto jr fece trasferire la moglie e i figli a Los Angeles, foraggiandoli con proprietà e fondi per circa 1,5 milioni i dollari. Poi la separazione. La Molina si innamorò del suo guardaspalle e, preda del suo instabile temperamento, lasciò il marito, non senza complicazioni. Alcuni anni dopo, durante un’accesa lite tra i due, la donna arrivò perfino a sparare un colpo di pistola ad Augusto jr, ferendolo ad una caviglia e lasciandolo zoppo. Venne poi condannata per lesioni personali ad appena due mesi di carcere, in quanto le vennero riconosciute le attenuanti per l’aggressione che, secondo quanto emerse, subì dal marito. Negli ultimi anni la Molina viveva sul litorale cileno a Santo Domingo, a 100 chilometri da Santiago. Qui è stata trovata senza vita da una delle sue nipoti, consumata dalla depressione di cui soffriva da tempo.

FEDERICA FIORDELMONDO

 

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