Caso Orlandi: la Procura di Roma decide di aprire la tomba di De Pedis e di spostare la salma.

ROMA, 25 APRILE ’12 – Secondo indiscrezioni, la Procura della Repubblica di Roma sarebbe intenzionata ad aprire e ad ispezionare la tomba di Enrico “Renatino” De Pedis, il boss della banda della Magliana implicato nella scomparsa di Manuela Orlandi e misteriosamente sepolto nella basilica di Sant’Apollinare a Roma. Per il momento non ci sono conferme del fatto che la Procura abbia preso contatti con il Vaticano, ma da quando capo della Procura di Roma Giuseppe Pignatone ha assunto il coordinamento dell’indagine sembra che qualcosa si stia muovendo. Inoltre, pare che per la fine di maggio la salma di De Pedis dovrebbe essere traslata nel cimitero di Prima Porta. Un atto dovuto, che in molti si aspettano e che porrebbe fine ad una vergogna inaccettabile. “È la svolta che era necessaria e che stavamo aspettando da tempo”, commenta Walter Veltroni, che si era già occupato del caso Orlandi. “Se, infatti, troveranno conferma – come tutto lascia credere – le decisioni di ispezionare la tomba di De Pedis e di spostarne la salma fuori dalla basilica di Sant’Apollinare – avremo compiuto due passaggi importanti. È il segnale di una attenzione nuova, sollecitata da chi non ha mai rinunciato a cercare la verità sulla scomparsa di Emanuela Orlandi, dall’impegno di trasmissioni televisive, dal recente dibattito in Parlamento e voluta con coraggio e coerenza dalla famiglia Orlandi. Questa svolta – aggiunge Veltroni – permetterà anche di cancellare una vergogna come quella della sepoltura in un luogo sacro di uno dei capi della banda della Magliana, responsabile di crimini efferati e delitti: quello che io ho definito un vero scandalo prima di tutto davanti alle coscienze dei fedeli e di tutti i cittadini”.

La petizione e la marcia per Emanuela. Nel frattempo continua l’appello-petizione lanciato a ottobre scorso da Pietro Orlandi per chiedere al Papa di fare luce sul caso di Emanuela. “Siamo oltre 80mila firme”, dice emozionato il fratello della ragazza. E annuncia per il 27 maggio alle ore 9.30 in piazza del Campidoglio a Roma “una marcia per Emanuela che si concluderà alle 12.00 in piazza San Pietro, in occasione dell’Angelus”. La mobilitazione, che Pietro ha deciso di chiamare “Giornata di mobilitazione per la verità e la giustizia in Italia”, avrà “l’ obiettivo di abbattere definitivamente quel muro di omertà e silenzi che finora ha negato la verità sia su Emanuela sia su tanti altri casi di giustizia negata”. Il sogno di Pietro, per lanciare un segnale sempre più forte alle istituzioni, è quello di raggiungere quota 160 mila firme. Per aderire alla petizione occorre mandare una e-mail con i propri dati all’indirizzo: petizione.emanuela@libero.it precisando: ‘Aderisco alla petizione a papa Benedetto XVI per la verità su Emanuela Orlandi’”.

FEDERICA FIORDELMONDO

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