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Giovanni Falcone “Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”

Malcom X “Nessuno vi può dare la libertà, nessuno vi può dare l’uguaglianza o la giustizia. Se siete uomini, prendetevela”

Casamance, Senegal: liberati i soldati in ostaggio. Merito della comunità di Sant’egidio.

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SENEGAL, 10 DICEMBRE 2012 – Grazie alla comunità missionaria di Sant’Egidio, otto soldati senegalesi sono stati liberati dai ribelli separatisti del Movimento delle Forze Democratiche di Casamance (MDFC). Erano in ostaggio da circa due anni. I guerriglieri non hanno chiesto nulla in cambio, probabilmente il loro obiettivo era quello di portare sui giornali la loro lotta per l’indipendenza dal Senegal, iniziata nel lontano 1982.

Trent’anni di lotta per l’indipendenza – Il Casamance, è un’ex colonia portoghese, popolata dal gruppo etnico Jola, il più povero del Senegal. Come avviene in tutti gli stati, in epoca di decolonizzazione, gruppi etnici diversi si trovano ad una convivenza forzata in territori delimitati dagli occidentali, nei quali sussistono differenze economiche, religiose e politiche. Tali differenze, portano generalmente a scontri tra le popolazioni locali, e diventano oggetto di aiuti umanitari che gli stessi occidentali si premurano di fornire a posteriori. In questo caso, il Movimento delle Forze Democratiche di Casamance, che rappresenta la popolazione Jola, ha iniziato una lunga lotta per l’indipendenza della regione dal Senegal nel 1983 e questo ha portato ad una vera e propria guerra civile durata per trenta lunghi anni. La sua ala armata, fondata nel 1985, è chiamata Atika ( “Guerrieri”).

La mancata promessa di SenghorSecondo gli storici, la guerra per l’indipendenza del Casamance è iniziata a causa di una mancata promessa del celebre presidente e poeta senegalese Leopold Senghor. Nel 1960 egli promise ai leader del Casamance, che, se si fossero uniti al Senegal per vent’anni, avrebbero ottenuto successivamente la loro indipendenza. Quando ciò non accadde, nel 1980, il Casamance insorse con manifestazioni violente per le strade della capitale, Ziguinchor. Manifestazioni represse brutalmente con violazioni di diritti umani. Da quell’anno, iniziò una guerra civile fatta di rapimenti, attacchi, rivolte, che ha comunque prodotto nel tempo circa un milione di profughi e migliaia di morti.

La mediazione di pace– Nell’ultimo anno, diversi soldati senegalesi sono stati uccisi e altri rapiti nel territorio del Casamance, a seguito di attacchi dei ribelli separatisti. La Comunità cattolica di Sant’Egidio, mediatrice ufficiale tra il governo senegalese e i separatisti, ha iniziato i negoziati a Roma, il 14 Ottobre 2012. Come prima cosa, ha chiesto la liberazione dei soldati senegalesi al leader dell’MFDC, Salif Sadiò, il quale ha aderito positivamente alla richiesta. Ieri, 9 Dicembre 2012, i soldati sono stati liberati alla presenza dei rappresentanti della Croce Rossa Internazionale e la Comunità di Sant’Egidio, composta da don Angelo Romano e Mauro Garofalo. I soldati, non stati riportati nel territorio della Repubblica del Gambia. Speriamo che questo sia il primo passo per il raggiungimento della convivenza pacifica tra le varie etnie che popolano lo splendido territorio del Senegal.

 

A’ mon frère blanc

Cher frère blanc,
Quand je suis né, j’étais noir,
Quand j’ai grandi, j’étais noir,
Quand je suis au soleil, je suis noir,
Quand je suis malade, je suis noir,
Quand je mourrai, je serai noir.

Tandis que toi, homme blanc,
Quand tu es né, tu étais rose,
Quand tu as grandi, tu étais blanc,
Quand tu vas au soleil, tu es rouge,
Quand tu as froid, tu es bleu,
Quand tu as peur, tu es vert,
Quand tu es malade, tu es jaune,
Quand tu mourras, tu seras gris.

Alors, de nous deux,
Qui est l’homme de couleur ?

( Léopold Sedar Senghor, illustre poeta e Primo Presidente Senegalese)

 

CLARISSA MARACCI

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