Capodanno ai Caraibi per Formigoni: vacanze pagate da Daccò?

MILANO, 20 APRILE ’12 – La Procura di Milano continua le proprie indagini sui colossi della sanità e le relazioni intercorse fra i vertici delle stesse e quelli della Regione Lombardia: in novembre era finito in carcere il lobbista Pierangelo Daccò, nei giorni scorsi è stato arrestato l’assessore regionale alla sanità Antonio Simone insieme al presidente e al direttore amministrativo della Fondazione Maugeri, che insieme all’ospedale San Raffaele si era aggiudicata fondi regionali per circa 84 milioni di euro messi a disposizione di strutture sanitarie private no profit per opere di miglioramento, grazie ad una Legge Regionale che qualcuno ha definito ‘Legge Daccò’. Il superconsulente, ora in carcere per i presunti fondi neri versati, fra cui quasi 3 milioni di euro alla Fondazione per una consulenza, sarebbe stato il trait- union fra le strutture sanitarie private e la Regione Lombardia. Cosi’ ha riferito ai magistrati Giancarlo Grenci, collaboratore di Daccò e tenutario dei suoi conti in Svizzera, parlando anche di presunte vacanze da nababbo ai Caraibi che il lobbista avrebbe pagato al Presidente Formigoni e ai suoi fratelli.

Si fa riferimento a 8.000 euro pagati per un volo da Milano a Parigi, che sarebbe stata solo la prima tappa per raggiungere Anguilla , nei Caraibi, dove il Governatore ha trascorso per ben tre anni consecutivi i suoi capodanni in una villa a sette stelle, l’Altamer, segnalato come uno dei resort più lussuosi e cari al mondo.

A quanto risulta dai controlli incrociati sulle carte di credito di Daccò, anche lui in quel periodo si trovava ai Caraibi e avrebbe speso in tre settimane circa 90.000 euro, di cui circa 45.000 per il solo affitto di una villa.

Ora i magistrati si interrogano se le vacanze caraibiche del Presidente Formigoni non siano state finanziate da Daccò, che d’altronde è un suo grande amico e con cui spesso il Governatore ha trascorso le proprie ferie, oltre ad avere condiviso con lui uno yacht e una villa in Sardegna. Con loro spesso anche l’altro amico ciellino, l’assessore Simone.

Roberto Formigoni, ha fatto sapere che considera questa storia una bolla di sapone, che si è ingigantita anche a causa del clima che si respira al Pirellone, affermando che per prima cosa verificherà se quel viaggio lui lo abbia fatto o meno, perché non ne è sicuro e che, ammesso ciò, considera del tutto normale trascorrere le proprie ferie con gli amici, spiegando che quando si viaggia in gruppo ognuno pensa a saldare determinate spese, per poi pareggiare i conti alla fine della vacanza.

Ammessa la buona fede del Governatore, forse non tutti possono permettersi vacanze con ‘casse comuni’ da 90.000 euro.

A.D.

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