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“Canterò per Te”, 4.000 persone abbracciano Dodi Battaglia a Jesi

Posted by on lug 1st, 2012 and filed under DivertiAMOci. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

JESI – Un successo il concerto “Canterò per Te”, che ha portato un centinaio di allievi della Scuola Musicale “G.B. Pergolesi” ieri (venerdì) in piazza della Repubblica. Sul palco, a impreziosire la serata, il chitarrista, compositore e voce dei Pooh Dodi Battaglia, catalizzatore di diverse generazioni di fan. Con “Canterò per Te”, la Scuola Pergolesi ha regalato una serata d’eccezione al cartellone di “JesiEstate 2012”: erano circa 4.000 persone in piazza ieri per cantare, applaudire e ricordare sul filo della memoria, attraverso i grandi successi dei Pooh come “La gabbia” (canzone d’apertura), “Chi fermerà la musica”, “Piccola Katy”, “Cercando di te”, “Noi due nel mondo e nell’anima”, eseguite dagli allievi applauditissimi da Dodi Battaglia seduto in prima fila. Poi è salito sul palco lui, per i brani in chiusura: “La mia donna”, “Dove comincia il sole”, “Uomini soli” e il bis con “Tanta voglia di lei”.

Il concerto, realizzato col patrocinio della Provincia, del Comune e la collaborazione di Oikos e radio Rve che ha trasmesso la diretta, è stato presentato da Andrea Valeri.

Come si è sentito a tornare nelle Marche? “Sono felicissimo di essere qui, ho ricevuto un’accoglienza calorosa – dice Dodi Battaglia, il giorno dopo il concerto – eravamo già stati in concerto nelle Marche e ci torneremo presto per il nuovo tour dei Pooh. A dire la verità è la prima volta che accetto di partecipare a un concerto in cui gli allievi di un istituto musicale, seppur di alto livello come la Scuola Musicale Pergolesi, rifanno le canzoni dei Pooh. Ho partecipato a seminari o come li chiamo io, degli ‘incontri’, ma sono sempre molto tecnici. Questo di Jesi, a ingresso libero e uscita a pagamento (ride, tornando poi serio quando si riferisce al sostegno importante all’Oikos) è anche un approccio con la gente che ruberò. Non  penso di poter salire in cattedra e di poter insegnare niente a nessuno, tanto più a degli studenti che sono preparatissimi. Ma proprio partecipando al concerto della Scuola Pergolesi, che ringrazio di cuore per avermi invitato, ho capito che insegnando si impara. E trasmetterò questa idea del confronto, dell’immergersi professionalmente nel pop come stimolo per chi voglia fare della propria passione per la musica un mestiere, anche alla scuola di Verona (“Città della musica”, ndr.) di cui sono presidente”.

Lei è stato definito “miglior chitarrista europeo”, è uno dei pochi musicisti ad avere uno strumento musicale dedicato (la chitarra Fender Dodi Battaglia) e nel 2009 ha pubblicato il suo “metodo per chitarra”. Quindi nella sua lunga carriera non c’è spazio solo per i Pooh? “I Pooh sono una parte molto importante della mia vita professionale e spero con loro di arrivare ai 50 anni di carriera insieme, sarebbe bello. Ma ho anche avuto molte collaborazioni prestigiose e molte gratificazioni non solo legate ai Pooh. Ho collaborato con Vasco Rossi (“Una canzone per Te”, “Toffee” e “Va bene, va bene”), con Mia Martini che mi è rimasta nel cuore, con Tommy Emmanuel grandissimo chitarrista. In questi giorni poi, è stato ripubblicato un mio disco solo acustico, uscito otto anni fa e venduto in 13.000 copie, che è stato appena ripubblicato con una canzone nuova: “4 marzo 2012”  scritta per Lucio Dalla, un caro amico cui ho voluto dedicare un brano sereno”. E’ vero, la mia è una carriera lunghissima, ho iniziato a suonare da bambino, quando mi hanno regalato una fisarmonica. Volevo diventare un bravo musicista. Se ho un merito, credo che sia solo quello di essere riuscito nel corso di più di 40 anni di musica ad inserire uno strumento che non aveva un sistema italiano, infatti il suono della chitarra elettrico era bandito dalle sale di incisione..”.

Parlava di un nuovo disco dei Pooh? “Si, veniamo da un mese di clausura vicino Abano, dove abbiamo dato vita a un nuovo disco speciale, con la partecipazione dell’Ensemble Symphony Orchestra, uscirà a ottobre lanciato da un lungo tour che ci porterà anche a Tokyo”.

Cosa si sente di dire ai ragazzi che come lei amano la musica? “Per me la musica è diventata una droga, l’ho sempre amata e sognavo di diventare un bravo musicista. Il successo e la fama, così come il guadagno, sono arrivati di conseguenza. Quando la mia passione per la musica è diventata professione. Credo che questi ragazzi debbano considerare la musica una grande palestra di vita: perché mentre suoni non ascolti solo te stesso, ma ti confronti e sei costretto ad ascoltare anche gli altri. E ascolto è rispetto”.

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3 Responses for ““Canterò per Te”, 4.000 persone abbracciano Dodi Battaglia a Jesi”

  1. Michele Palumbo scrive:

    E GUARDATE NELLE MARCHE COSA SUCCEDE!!!! Roba da fan dei Pooh. Dodi e gli Allievi di un ISTITUTO MUSICALE.

    • Tommaso Rossi scrive:

      Non si capisce se c’è ironia nè quale sarebbe la stranezza…..C’è di peggio al mondo, no?! De gustibus…

  2. Daniela Amato scrive:

    immenso professionista

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