Cannabis di Stato sbarca in farmacia

LA CANNABIS TERAPEUTICA VERRÀ EROGATA GRATUITAMENTEdel dottor Giorgio Rossi

Dal mese di gennaio è cominciata in tutta Italia la distribuzione di medicinali a base di canapa indiana prodotta dallo Stabilimento chimico-farmaceutico militare (Scfm) di Firenze e per questo motivo ribattezzata “cannabis di stato”. Sarà più controllata e costerà meno di quella d’importazione (Olanda).

 

Lo stabilimento fiorentino è stato scelto per le capacità delle Forze Armate sviluppate nel tempo e per la sicurezza della sorveglianza militare; inoltre sarà in grado di garantire il fabbisogno nazionale, stimato di 100 chilogrammi di sostanza attiva all’anno.

 

L’erogazione avverrà tramite presentazione di ricetta medica non ripetibile del medico di famiglia o dello specialista , secondo le regola già in uso per gli stupefacenti, e sarà preparata in forma galenica dalle farmacie adeguatamente attrezzate come cartine o vaporizzate per inalazioni.

 

Le farmacie acquisteranno il prodotto direttamente dallo Scfm di Firenze, utilizzando i normali buoni acquisto. La rimborsabilità varia da regione a regione in base alle disposizioni adottate.

Nella nostra regione, le Marche, l’erogazione gratuita, quindi a carico del Sistema Sanitario Nazionale, avverrà solo nelle farmacie ospedaliere.

 

Assolutamente vietata la pubblicità delle preparazioni, dunque niente annunci su internet o siti web.

 

Le indicazioni sono quelle già approvate nel 2013 dalle autorità sanitarie di vari Paesi tra cui l’Italia e riguardano :

− il controllo della spasticità e del dolore nella SLA ( Sindrome Laterale Amiotrofica);

− il controllo del dolore da cancro;

− il controllo della nausea e del vomito indotti da chemioterapia oncologica;

− l’anoressia come stimolante l’appetito;

− la Sindrome di Gilles Tourette ( una malattia che esordisce nell’infanzia caratterizzata da tic motori e fonatori fortemente invalidanti).

 

Sono in corso ricerche per verificare la sua efficacia nel glaucoma per abbassare la pressione oculare, nel Parkinson nel ridurre il tremore intenzionale e nell’Alzheimer nel ridurre il disorientamento cognitivo.

 

Gli effetti terapeutici della cannabis sono in relazione alla presenza di recettori su alcune aree del sistema nervoso centrale: gangli della base (controllo dei movimenti),cervelletto (coordinamento dei movimenti del corpo),corteccia cerebrale (funzioni cognitive), ippocampo (sensazione di sazietà), amigdala (emozioni,paure), midollo spinale (dolore).

 

La “cannabis di stato”, secondo la nota del Ministero della Salute, è costituita da inflorescenze essiccate e triturate, contenenti le due principali sostanze attive nelle seguenti percentuali :

− Tetraidrocannabinolo (Thc) tra il 5% e l’8%;

− Cannabidiolo (Cbd) tra il 7,5% e il 12%.

Concentrazioni considerate basse e non in grado di sviluppare effetti psicotropi , secondo quanto diramato da Ferderfama, che rassicura che la cannabis, in commercio a scopo terapeutico, non in alcun modo utile allo “sballo”.  

 

 

 

 

 

 

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