Calcioscommesse: s’indaga a Bari, forse coinvolti anche alcuni dirigenti


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BARI, 7 MARZO 12 – Anche in queste ore continuano a svolgersi gli interrogatori di presunti scommettitori coinvolti nello scandalo delle partite truccate durante lo scorso campionato di calcio: era convocato per questa mattina Onofrio De Benedictis, uno dei tre ristoratori coinvolti nell’affare ed accusato di concorso in associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva. Il suo ristorante ‘il pescatore’, a Bari vecchia, pare fosse frequentato da diversi giocatori del Bari che risultano indagati. La Procura di Bari e gli investigatori, sono venuti in possesso di tabulati telefonici che confermerebbero come almeno 9 partite dello scorso campionato di serie A sarebbero state combinate e che il giro di scommesse si allargherebbe a tutta Italia.Le intercettazioni mostrano i contatti che almeno sette tesserati del Bari, avrebbero preso con colleghi e anche con le società per truccare gli incontri. Proprio questa sarebbe la novità nell’indagine, dopo i recenti interrogatori di alcuni indagati vicini ad Andrea Masiello, ex difensore del Bari ora in forza alla Atalanta, i quali non hanno confermato, ma non hanno neanche escluso per ora, che nel giro di scommesse fossero coinvolte anche le società ed i loro dirigenti. S’indaga perciò anche sui vertici societari per capire eventuali coinvolgimenti diretti e i Carabinieri di Bari stanno anche effettuando verifiche bancarie. Si parla addirittura del coinvolgimento di alcuni tifosi appartenenti a gruppi ultrà che avrebbero chiesto ai propri beniamini di perdere alcune partite. Qualcuno riferisce di relazioni con la mafia barese. Nei giorni scorsi è stato sentito il difensore del Bologna Daniele Portanova, anche lui indagato per frode sportiva in merito alla partita Bologna – Bari dello scorso campionato, terminata 4 a 0 per i biancorossi.
L’indagine si sta allargando e gli inquirenti non escludono il prossimo coinvolgimento di altre società partecipanti al massimo campionato.

A.D.

D: Quando la frode sportiva integra un reato e come viene punito?

R: La frode sportiva E’ un reato, che tutela la regolarità delle competizioni sportive. La regolamentazione del reato di “frode in competizioni sportive” fu introdotta con legge n.401/1989. Il reato si configura nell’ipotesi in cui, qualunque soggetto collegato ad una società e capace di determinarne il comportamento, si faccia carico di turbare il regolare svolgimento di una competizione sportiva, al fine di conseguire un vantaggio. L’art. 1, L. n. 401/1989 testualmente recita : Chiunque offre o promette denaro o altra utilità o vantaggio a taluno dei partecipanti ad una competizione sportiva organizzata dalle federazioni riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dall’Unione italiana per l’incremento delle razze equine (UNIRE) o da altri enti sportivi riconosciuti dallo Stato e dalle associazioni ad essi aderenti, al fine di raggiungere un risultato diverso da quello conseguente al corretto e leale svolgimento della competizione, ovvero compie altri atti fraudolenti volti al medesimo scopo, è punito con la reclusione da un mese ad un anno e con la multa da lire cinquecentomila a lire due milioni. Nei casi di lieve entità si applica la sola pena della multa. Le stesse pene si applicano al partecipante alla competizione che accetta il denaro o altra utilità o vantaggio, o ne accoglie la promessa.Se il risultato della competizione è influente ai fini dello svolgimento di concorsi pronostici e scommesse regolarmente esercitati, i fatti di cui ai commi 1 e 2 sono puniti con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da lire cinque milioni a lire cinquanta milioni.

D: Se le ipotesi degli inquirenti fossero confermate, dovrebbe procedere anche la giustizia sportiva oltre a quella ordinaria?

R: In questi casi la giustizia sportiva, con i propri organi, procede in modo parallelo a quella ordinaria (richiedendo anche copia degli atti inerenti l’azione penale) riguardando essa l’appartenenza di una società e di un singolo affiliato a una federazione (es. FIGC) e l’accettazione delle norme e dei provvedimenti emanati da essa.Il sistema di giustizia interno alle Federazioni e sopratutto interno alla FIGC ed il rapporto tra la giustizia sportiva e quella ordinaria, compresi i settori di giurisdizione esclusiva , sono stati regolati dalla legge n. 280/2003 e successive modifiche.

AVV.TOMMASO ROSSI

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