Calcioscommesse: gigantesca indagine europea.

4 FEBBRAIO ’13, ROMA – Sono 15 i Paesi interessati dalla nuova inchiesta sul calcioscommesse, che giorno dopo giorno sta svelando scenari inimmaginabili. Se si vuol vedere il lato positivo, pare che questa volta l’Italia, dopo gli scandali svelati dalle varie procure e le conseguenti squalifiche e sanzioni ai protagonisti, abbia avuto un ruolo marginale, rappresentando una minima fetta di mercato: solo una partita di serie A sembra essere stata “aggiustata” tra quelle “manipolate da organizzazioni criminali a livello internazionale con partecipazione di criminali ungheresi”.

La nuova indagine è condotta da Europol e riguarda il calcio europeo: i coinvolti sarebbero 425 tra dirigenti di club, arbitri, giocatori e criminali a vario titolo; 380 le partite truccate in Europa (due anche in Champions League). Il Paese dove i dati raccolti fanno sospettare la maggior attività illegale è la Germania, ma partite sarebbero state oggetto di combine anche in Africa, Asia, America Centrale e Sud America: si tratta di un gruppo che operava a livello mondiale, le cui azioni sono state rintracciate dopo 18 mesi di ricerche col diretto coordinamento di cinque Paesi tra di loro (Germania, Finlandia, Ungheria, Slovenia e Austria).

Secondo Europol, ci sarebbero profitti derivanti da scommesse illegali per circa 8 milioni di euro e almeno 2 milioni di tangenti pagate a giocatori e dirigenti, cosa che avrebbe già portato a diversi procedimenti giudiziari. “Questo è un giorno triste per il calcio europeo”, ha dichiarato il capo dell’ Europol, Rob Wainwright.

Le autorità ungheresi sostengono che tra le partite taroccate ci sono anche 3 incontri di prima divisione finlandese, una partita internazionale, 2 incontri internazionali juniores, mentre le organizzazioni criminali ungheresi hanno manipolato 11 gare del campionato magiaro, 2 di Coppa d’Ungheria, 2 amichevoli, 5 di Coppa di Lega, 1 di serie B ungherese, 4 partite under 19 ed un match di prima divisione regionale.

Il ct della nostra nazionale, Cesare Prandelli, è rimasto basito e sconvolto: “È una notizia che va verificata, sembra assurda e paradossale se è vera, ma in questo mondo può succedere anche questo. Se fosse vera sarebbe scioccante”.

MOSE’ TINTI

 

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