Calcioscommesse: dopo Doni l’inchiesta si allarga


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BERGAMO, 21 DICEMBRE ’11 – Potrebbe scatenarsi o forse già si è scatenata l’ennesima bufera sul mondo del calcio ed anche questa volta le vittime a restare ‘sul campo’ potrebbero essere molte, dopo i 17 arresti disposti dalla Procura di Cremona all’interno dell’operazione ‘Last Bet’ in collaborazione con le squadre mobili di Brescia e Bologna (http://www.fattodiritto.it/calcioscommesse-ondata-di-arrestiin-manette-anche-cristiano-doni ). C’è chi parla di interi campionati falsati dal calcio scommesse. L’arresto dell’ex capitano dell’Atalanta Cristiano Doni, ha inferto un duro colpo al mondo dello sport tutto e alla società bergamasca che nelle scorse ore ha diramato un comunicato in cui il mister Colantuono ribadisce la difficoltà del momento, esortando i tifosi a stringersi attorno alla squadra proprio quando l’indagine s’infittisce. Oltre ad Atalanta- Piacenza, Padova- Atalanta e Ascoli- Atalanta, sembra che gli inquirenti abbiano accertato che ben 20 siano le partite truccate, per lo più svolte nei campionati 2009- 2010 e il fantasista atalantino sarebbe stato una figura di primo piano nell’organizzazione.

A quanto risulta Doni, che quando si è trovato davanti gli agenti di polizia aveva provato una improbabile fuga, insieme ad altri giocatori e tecnici di squadre di serie B e Lega Pro, avrebbe mantenuto i contatti con l’organizzazione con sede a Singapore che gestiva il giro di scommesse e falsando i risultati. I soldi per corrompere i giocatori venivano inviati dall’Asia e poi convogliati attraverso l’Europa dell’est (gruppo ‘degli slavi’) ai ‘contatti’ italiani. L’accusa sarebbe quella di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e frode sportiva.

Doni è già stato sospeso per tre anni dalla Giustizia sportiva per il suo coinvolgimento nell’inchiesta e l’Atalanta ha già subito una penalizzazione di 6 punti.

L’altro arrestato eccellente, Luigi ‘Gigi’ Sartor (ex giocatore di Juve, Roma e Inter ), avrebbe gestito i rapporti con il gruppo di scommettitori di Bologna ( quello per cui quest’estate finì in carcere Beppe Signori ).

Fra i 28 indagati, spunta anche il nome di Maurizio Neri (detto El flaco), noto alle cronache per aver militato nella Lazio, nel Napoli e nel Brescia, la cui abitazione è stata perquisita. A coinvolgerlo una intercettazione telefonica con lo stesso Doni che chiedeva rassicurazioni in merito alla tenuta psicologica e al mantenimento del silenzio sulla truffa da parte di Nicola Santoni, preparatore dei portieri del Ravenna e indagato anche lui. Dopo la notizia, il Parma in via cautelare ha sospeso Neri dal ruolo di allenatore degli Allievi Regionali B. Probabilmente l’indagine è destinata ad allargarsi nei prossimi giorni.

Il mondo del calcio non trova pace, neanche sotto Natale.

ANDREA DATTILO

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