Calcioscommesse: 10 mesi a Conte, assolti Bonucci e Pepe

ROMA, 10 AGOSTO ’12 – Sono arrivati qualche minuto fa i verdetti della Commissione Disciplinare della Federcalcio in merito al calcioscommesse: 10 mesi di squalifica per Antonio Conte, allenatore della Juventus che domani non siederà in panchina in occasione della finale di Supercoppa italiana contro il Napoli, 8 per Angelo Alessio vice allenatore dei bianconeri, due anni e mezzo patteggiati dal collaboratore tecnico Cristian Stellini. Assolti invece i giocatori bianconeri Leonardo Bonucci e Simone Pepe tirati in ballo da Andrea Masiello circa la combine della partita Udinese-Bari di maggio 2010 a cui i due avrebbero partecipato. L’assoluzione del difensore e del centrocampista bianconeri indicherebbe che l’organo di giustizia non ha ritenuto credibile il “pentito” Masiello. Il Procuratore federale, Stefano Palazzi, aveva chiesto 3 anni e mezzo per Bonucci e un anno per Pepe, mentre è stata scontata di cinque anni la richiesta nei confronti di Conte dopo che la Disciplinare non ha accolto il patteggiamento. Assolta l’Udinese per la quale Pepe rispondeva di responsabilità oggettiva. Prosciolti anche Marco Di Vaio, Salvatore Masiello, Daniele Padelli, Giuseppe Vives e Nicola Belmonte. Quest’ultimo non è ritenuto responsabile per la partita Udinese-Bari ma è stato squalificato per 6 mesi relativamente all’incontro Cesena-Bari. Lecce e Grosseto piombano in Lega Pro. Undici i giocatori del Bari sanzionati tra cui Andrea Masiello, 26 mesi e un’ammenda di 30mila euro, due mesi per Filippo Carobbio, 4 mesi per l’ex allenatore Bortolo Mutti, 24 mesi e 10mila euro per Alessandro Parisi.

ELEONORA DOTTORI

 

D: Adesso la palla passa alla giustizia ordinaria?

R: La Giustizia ordinaria ha già la palla tra i piedi per quanto riguarda le diverse inchieste penali portate avanti dalla procura di Bari, di Cremona e di Napoli, in cui, però, al momento né Conte né Pepe e Bonucci sono indagati.

D: Pepe e Bonucci tirati in ballo da Masiello sono stati assolti perché il pentito non è stato ritenuto credibile. Gli juventini possono denunciarlo per calunnia? Masiello dovrà rispondere di falsa testimonianza?

R: Teoricamente potrebbero denunciarlo per calunnia, che consiste nell’accusare qualcuno di un fatto penalmente rilevante sapendolo innocente. Qui però in realtà bisogna capire di preciso cosa ha detto il dichiarante: se si è riferito solo ad illeciti sportivi, non c’è calunnia; se invece ha riferito cose in grado di dare vita ad un procedimento penale, allora si. Non falsa testimonianza però, quella viene compiuta solo da un testimone e non da un soggetto sottoposto ad indagini che fa dichiarazioni non veritiere.

AVV.TOMMASO ROSSI

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