Caduta nella rete: violati gli account di Lady Gaga

MILANO, 22 DICEMBRE ’11 – Attacco hacker ai danni di Lady Gaga a cui sono stati violati gli account Twitter e Facebook. I pirati hanno scritto falsi messaggi come “Mostriciattoli, nello spirito delle vacanze regalerò ad ognuno di voi degli iPad2”, su Twitter, e sempre seguendo lo spirito della cantante che si definisce “Madre dei mostriciattoli” hanno aggiunto su Facebook: “Nelle prossime 72 ore saranno distribuiti tantissimi regali per tutti i fan della madre dei mostriciattoli. Iscriviti al sito e riceverai un’edizione speciale “Lady Gaga” dell’iPad2 in tempo per le feste! Per informazioni sul concorso e per iscriversi clicca sul link qui sotto”. Gli hacker avrebbero anche aggiunto un falso sondaggio della Apple, a cui hanno risposto complessivamente 100 mila utenti, allo scopo di venire in possesso di informazioni personali degli utenti, seguaci e amici di Lady Gaga che su Twitter sono oltre 17 milioni, mentre su Facebook sono poco meno di 46 milioni. In tanti hanno abboccato alla trappola anche se al momento la situazione è tornata alla normalità, con la benedizione di Lady Gaga che ha tranquillizzato i suoi seguaci diretta a Tokyo.

ELEONORA DOTTORI

D: A che scopo sottrarre informazioni agli utenti?

R: In questo caso è facile ipotizzare che sia stata una opera di raccolta informazioni ai fini commerciali non-autorizzata. Quando noi ci registriamo in un sito internet spesso dobbiamo decidere o meno se autorizzare l’invio di pubblicità o, come spesso le aziende ci propinano, ‘rimanere informati sulle novità del prodotto’. In merito a ciò la legge ci protegge, se diciamo di no questi non possono spedirci alcun tipo di materiale informativo/pubblicitario (esiste un garante apposito per questo genere di distribuzioni pubblicitarie). E’ ipotizzabile che il sondaggio inscenato dagli Hakers (anche se in questo caso sarebbe meglio chiamare Crackers) abbia portato ad una raccolta di informazioni che va oltre ai semplici dati anagrafici e si espande fino ai nostri gusti, usi e costumi di vita quotidiana. Ciò permetterà al possessore di queste info di vendere pacchetti alle grandi aziende che a loro volta potranno pubblicizzare un determinato prodotto grazie ad un’azione mirata. Tanto per fare un esempio: se su 100 mila utenti, alla domanda “Quale auto ti piace” 50mila hanno risposto ‘BMW’ il proprietario di questo bacino di informazioni potrà vendere 50mila utenti alla BMW, la quale a sua volta potrà investire risorse per una pubblicità mirata. Siamo quindi di fronte ad un vero e proprio mercato clandestino di informazioni private non autorizzate.

D: La rete è sicura?

La rete ad oggi, con l’avvento dei social network, i giochi on-line, i quotidiani on-line, ecc.. è da definirsi non più un semplice mezzo di comunicazione ma un vero e proprio habitat virtuale. I rischi che corriamo in rete sono gli stessi che possiamo correre durante la vita reale, cambia il modus operandi, cambia il tipo di truffa e/o reato ma il rapporto rispetto a ciò che può accaderci nel quotidiano fuori dalla rete è pressoché identico. Ciò che è accaduto ai Fan di Lady Gaga non è tanto diverso da ciò che accadde negli Usa verso la metà degli anni 50. Il governo, alle prese con una grave lacuna di natura anagrafica, mandava in giro un carretto dei gelati. I ragazzini dopo aver compilato una scheda avevano diritto ad un gelato gratuito. Uno di questi bambini, evidentemente ghiottissimo di gelati, compilò due volte la scheda, cambiando nome ma mantenendo lo stesso indirizzo. Lo scandalo scoppiò quando diversi anni dopo lo stesso ragazzino, ormai diventato maturo per il fronte, ricevette due cartoline di convocazione per il Vietnam, indovinate chi era il secondo destinatario…(troppo gli è costato questo gelato, nda).
Riflessione: Siete proprio certi che in rete si corrono più rischi?

GIORGIO DI PROSSIMO (Webmaster di Fatto&Diritto)

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