Cade un vaso dal sesto piano, muore un 13enne che era in strada con la madre

ROMA, 11 SETTEMBRE ’12 – Dramma sull’Appia ieri pomeriggio. Un ragazzino di 13 anni era in strada con la madre quando è stato colpito da un vaso di fuori caduto giù da un balcone. L’incidente sarebbe avvenuto vicino piazza Re di Roma. Il vaso, caduto dal sesto piano, per la velocità e il peso avrebbe provocato danni gravissimi al cranio del ragazzino. La madre, 50enne, era qualche metro più indietro di lui e stava guardando una vetrina, quando ha visto il figlio in una pozza di sangue ha iniziato ad urlare attirando l’attenzione dei passanti. Un ragazzo si sarebbe precipitato fuori da una farmacia con una bombola d’ossigeno cercando di rianimarlo e altri avrebbero allertato i soccorsi mentre la mamma del 13enne era in stato di shock. La vittima è stata subito ricoverata al San Giovanni ma per lui non c’è stato nulla da fare, i genitori avrebbero autorizzato l’espianto degli organi.

ELEONORA DOTTORI

D: I residenti nell’appartamento da cui è volato giù il vaso possono essere accusati di omicidio?

R: Sì di omicidio colposo se si dimostrerà che non sono state attuate tutte le cautele necessarie per impedire che accadesse l’evento. Sappiamo infatti che nel nostro sistema di responsabilità penale colposa, non impedire un evento che si ha l’obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo. Si è molto dibattuto in dottrina di questo tipo di responsabilità che è al confine con la responsabilità oggettiva, che non è ammissibile in nome del principio fondamentale che statuisce che la responsabilità penale sia personale.

AVV. TOMMASO ROSSI

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