Cade dalla sedie e viene trafitto da una scheggia. Bimbo di due anni muore davanti agli occhi dei genitori

COMO, 24 GENNAIO ’12 – Sami non aveva ancora compiuto due anni. Era il secondogenito di una coppia marocchina residente a Limido Comasco che ha fatto di tutto per salvargli la vita. La famiglia era seduta attorno al tavolo della cucina, da poco era finito il pranzo, forse un movimento accidentale o una spinta per correre via a giocare e la tragedia si è consumata in pochi istanti. Il piccolo è caduto all’indietro e con la sedia è andato ad urtare una vetrina che è andata in mille pezzi. Una delle schegge del vetro infranto gli ha reciso la carotide. I genitori hanno disperatamente tentato di tamponare la ferita in attesa che arrivassero i soccorsi ma il bambino aveva già perso moltissimo sangue e già all’arrivo del 118 le sue condizioni sono sembrate gravissime. Il piccolo è stato quindi trasportato in eliambulanza presso l’ospedale Niguarda di Milano dove è stato sottoposto ad un’operazione ma ogni disperato tentativo di salvarlo è stato vano, il piccolo è morto dopo qualche ora. Attoniti i vicini di casa che hanno sentito la madre del piccolino gridare il suo nome fino all’arrivo dei soccorsi. L’altro figlio della coppia, 6 anni, era ancora a scuola al momento della tragedia.

ELEONORA DOTTORI

 

D: Sembra che quanto successo si una tragica fatalità, ma in ogni caso si dovranno accertare le responsabilità dei genitori?

R: Purtroppo sembra proprio si sia trattata di una orribile,t ragica, fatalità. Verrà comunque approfondita la vicenda da parte del Magistrato per verificare se si possa ravvisare qualche responsabilità colposa da parte dei genitori. Per imputare ad una persona a titolo di colpa la morte della vittima è necessario che l’evento non sia voluto dall’agente e che si verifichi a causa di negligenza, imprudenza o imperizia, ovvero per inosservanza di leggi o regolamenti. La colpa poi si distingue in commissiva (fare qualcosa, ad esempio in casi di incidente stradale correre troppo) ovvero omissiva, che si ha quando si omettono cautele necessarie verso soggetti nei cui confronti si ha una posizione di “garanzia”. E’ il caso dei genitori sui bimbi. L’obbligo di garanzia però non può estendersi oltre il ragionevole controllo del genitore su un figlio, pretendendo che lo stesso abbia ogni istante sotto occhio il bimbo. Ovviamente il grado di estensione dell’obbligo di controllo varia anche in relazione all’età del bimbo. In questo caso bisognerà capire bene anzitutto la dinamica dei fatti e capire dove fossero e cosa stessero facendo i genitori.

AVV.TOMMASO ROSSI

 

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