Cadavere con i piombi al torace e un foro in testa riaffiora dal lago. Mistero a Sabaudia

ROMA, 12 MARZO ’12 – Il lago di Paola a Sabaudia restituisce un cadavere. Ma non è lo sventurato di turno, suicida che cerca la morte nelle fredde acque del lago. Bensì il cadavere di un uomo ancora senza identità, con una cintura da sub con dei piombi stretta attorno alla vita e al torace, collegata ai piedi e al collo per far affondare quel povero corpo. E, particolare ancora più inquietante, un foro di proiettile alla testa. E’ mistero a Sabaudia, un ritrovamento che tinge le acque del lago di Paola di rosso sangue. Il cadavere è stato trovato nella zona antistante il Circolo canottieri della Guardia di Finanza, dove gli atleti delle Fiamme gialle si stavano allenando. Sono stati loro a dare l’allarme. Il foro, probabilmente causato da un colpo di proiettile alla testa, potrebbe essere stato la causa della morte dell’uomo. Il cadavere, con indosso un paio di pantaloni e un maglione, non aveva documenti addosso. L’età apparente, come ipotizzato dal medico legale, è sui sessant’anni. Con ogni probabilità si tratta di un italiano, la cui morte risalirebbe ad alcuni giorni fa. Il corpo, che sarebbe rimasto in acqua da diversi giorni, è stato recuperato dai vigili del fuoco. Al lavoro, i carabinieri del comando provinciale che, incaricati delle indagini, dovranno risalire all’identità del cadavere, anche incrociando i pochi elementi a disposizione con quelli presenti nelle denunce di scomparsa in zona Roma o nei dintorni. Inoltre, a dare supporto scientifico alla ricerca del nome, saranno effettuati rilievi delle impronte digitali e il calco dentale, oltre all’esame del Dna. Sarà anche disposta un’autopsia per chiarire le cause e la dinamica della morte. Intanto a Sabaudia, si rincorrono le voci e ci si interroga su questa morte inquietante, che avrebbe tutti i connotati di una sparizione in stile malavitoso.

TALITA FREZZI

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