BRINDISI, 16 LUGLIO ’12 – L’attentatore della scuola ‘Morvillo Falcone’, reo confesso, Giovanni Vantaggiato ha avuto un complice in quella mattinata di orrore e paura del 19 maggio, che si è portata via con l’esplosione la vita della giovane Melissa Bassi? Un interrogativo al quale gli investigatori sono chiamati a rispondere, specie ora che il dichiararsi “unico responsabile dell’attentato alla scuola di Brindisi” di Vantaggiato si scontra con le dichiarazioni choc di Cosimo Parato (l’imprenditore che nel 2008 era scampato a un altro attentato confessato da Vantaggiato) il quale avrebbe detto ai magistrati che dietro l’esplosione alla scuola Morvillo Falcone c’è un’altra persona, complice dell’uomo che si trova in carcere. Ma non basta, Cosimo Parato avrebbe fatto ai magistrati anche il nome di quel presunto complice. Mentre gli investigatori sono alla ricerca di riscontri oggettivi a quelle pesanti affermazioni, la notizia è stata però smentita dal legale Vantaggiato. Dove sarà la verità lo stabilirà la Procura.
Parato è stato ascoltato venerdì sera dal pm di Brindisi Milto De Nozza, alla presenza del suo avvocato. L’imprenditore avrebbe fornito indicazioni dettagliate, a partire dal nome, sul complice di Giovanni Vantaggiato. Una persona, che secondo la versione resa da Parato al pm, avrebbe aiutato Vantaggiato a realizzare l’ordigno esplosivo che quel maledetto 19 maggio uccise Melissa e ferì altre cinque ragazze. Di queste, Veronica Capodieci, ferita più gravemente, solo ieri ha finalmente lasciato l’ospedale di Pisa. Nella dichiarazione-fiume al magistrato, Cosimo Parato avrebbe anche spiegato i suoi rapporti d’affari con l’azienda di proprietà della famiglia Vantaggiato che, a suo dire, avrebbe avuto anche legami, nell’ambito delle forniture di carburante, con Mesagne, città di Melissa e delle altre studentesse ferite. Mentre sulla presunta truffa da 343.000 euro da lui commessa e che secondo Vantaggiato sarebbe il movente della strage di Brindisi, Parato ha rigettato ogni accusa dicendosi estraneo a qualsiasi ipotesi fraudolenta, anche se non avrebbe negato di aver gestito, in passato, operazioni non del tutto regolari insieme a Vantaggiato.
TALITA FREZZI


