Bonifici di Berlusconi a Nicole Minetti e alle sorelle De Vivo, testimoni nel processo Ruby

MILANO, 12 APRILE ’12 – La notizia, pubblicata dal Corriere, è di quelle che fa rumore e farà parlare a lungo. A quanto risulta dalle indagini suppletive effettuate dai p.m Bocassini e Sangermano, nei mesi scorsi dai conti bancari dell’ex premier Silvio Berlusconi, vi sarebbero stati movimenti di denaro a favore della consigliera regionale Nicole Minetti e delle due gemelle, ex partecipanti all’Isola dei Famosi 2008, Eleonora ed Imma De Vivo: tutte e tre sono testimoni nel procedimento che vede imputato Berlusconi per concussione e prostituzione minorile nei confronti di Karima El Mahroug, Ruby rubacuori. Le segnalazione dei movimenti bancari, avvenuti in pieno svolgimento del procedimento che vede coinvolte come testi le tre ragazze ( la Minetti è anche imputata per favoreggiamento con Lele Mora ed Emilio Fede per l’organizzazione dei presunti ‘festini’ ad Arcore ), è giunta direttamente dall’Unità d’informazione finanziaria della Banca d’Italia. Nell’ottobre scorso, Berlusconi avrebbe fatto un bonifico da 15.000 euro a titolo di prestito infruttifero alla Minetti, a cui poi, il mese successivo, avrebbe versato altri 40.000 euro la cui contabile risulta priva della causale. Risale invece al luglio scorso il bonifico di 42.000 euro a titolo ‘regalia’ che l’ex premier ha fatto nei confronti di Enzo De Vivo, padre delle due gemelle, a cui si sono poi aggiunti altri 30.000 euro versati successivamente.
Lo stesso De Vivo, il 5 aprile, è stato interrogato dal p.m Ilda Bocassini in merito a quei versamenti a suo favore ed ha spiegato di averli ottenuti da Berlusconi, che egli non conosce direttamente, come aiuto finanziario personale da parte dell’ex premier nei confronti delle sue due figlie Eleonora ed Imma, che oltre che testimoni nel processo Ruby, risultano anche parti offese nel procedimento contro Minetti, Mora e Fede. Le due gemelle, che risiedevano nel residence dell’Olgettina, erano ospiti abituali nelle ‘cene eleganti’ che si tenevano ad Arcore, la cui organizzazione sarebbe stata gestita nei minimi dettagli da Nicole Minetti che provvedeva anche al pagamento dell’affitto e al mantenimento delle ragazze.

Che Nicole Minetti e le gemelle De Vivo fossero delle predilette di Berlusconi lo si sapeva da tempo, ma certamente le regalie per un totale di 127.000 euro a tre testimoni in un processo in cui il premier è il principale indagato, non potevano passare inosservate.

ANDREA DATTILO

D: Nel corso di un procedimento a proprio carico è possibile effettuare donazioni o atti di liberalità nei confronti di testimoni nel medesimo processo?

R: Teoricamente sì, mettiamo il caso di un padre che fa dei regali al figlio testimone…..Vi è poi il caso del reato di subornazione, che dopo la modifica del 2006 si chiama “intralcio alla giustizia” che punisce chi offre denaro o altra utilità a persona chiamata a rendere dichiarazioni all’autorità giudiziaria, se la promessa non è accettata o la falsità non è commessa. Se invece il falso viene compiuto dal testimone, il che a suo carico configura un reato, chi lo induce viene punito a titolo di concorso nel reato di falsa testimonianza.

D: Probabilmente, l’imputato motiverà i suoi comportamenti riferendoli ad aiuti economici a persone a cui risulta comunque affettivamente legato: in punto di diritto, sarebbe possibile muovergli delle obiezioni?

R: Non è questione di punto di diritto ma di punto di fatto, o meglio di prova dei fatti. Come detto, la punibilità per i reati sopra indicati deve passare necessariamente dalla verifica e prova del nesso tra la regalìa e la volontà di turbare l’andamento della Giustizia. Prova, peraltro, non facile.

AVV.TOMMASO ROSSI

Print Friendly
FacebookLinkedIn

Leave a Reply