Blitz delle teste di cuoio britanniche in Nigeria: ucciso Franco Lamolinara e un altro ostaggio

NIGERIA, 9 MARZO ’12 – E’ tragicamente fallito il tentativo di liberazione messo a segno dalle teste di cuoio britanniche in Nigeria, nel tentativo di salvare l’ingegnere italiano Franco Lamolinara e il collega Cristopher Mc Manus, sequestrati lo scorso 12 maggio 2011 nell’appartamento dove vivevano. Lamolinara, 48 anni, lavorava in Nigeria da undici anni per la società di costruzioni Stabilini Visinoni Limited come pure il collega Mc Manus. I due erano alle prese con la costruzione di uno stabile della Banca centrale a Birnin Kebbi, capitale dello Stato di Kebbi, vicino al confine con il Niger, all’epoca del sequestrato. I rapitori non si sarebbero neppure accorti della presenza di un’ingente somma di denaro presente nello stabile dove i due colleghi vivevano. Nel sequestro un ingegnere nigeriano rimase ferito da alcuni colpi di arma da fuoco e un collega tedesco è riuscito a scappare per miracolo dalla furia dei sequestratori, scavalcando una rete all’esterno dello stabile. La notizia del fallito blitz ha sconvolto la cittadina di Gattinara, in provincia di Vercelli, dove vive la famiglia di Lamolinara. Il premier italiano Mario Monti è stato avvertito della tragica operazione mentre si trovava a bordo dell’aereo che lo stava riportando a Roma da Belgrado. A chiamarlo è stato il Primo Ministro David Cameron il quale avrebbe sottolineato che ad uccidere gli ostaggi sarebbero stati gli stessi sequestratori.

ELEONORA DOTTORI

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