Blitz dei No Tav contro la presentazione del libro del Procuratore di Torino Caselli

MILANO, 28 MARZO ’12 – Attimi di tensione ieri pomeriggio davanti a palazzo Marino, sede del comune di Milano, dove era in programma un convegno dal titolo “La legalità difficile”, alla presenza, tra gli altri, del procuratore capo di Torino Giancarlo Caselli. Una ventina di attivisti No Tav del centro sociale Cantiere, stavano occupando da alcune ore il cortile del palazzo, presidiato da un cordone di forze dell’ordine, e la sala Alessi dove si sarebbe svolto il convegno che avevano intenzione di far saltare, esponendo anche striscioni contro l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (Anpi) che, secondo i manifestanti, non appoggerebbe “i partigiani di oggi” che resistono contro la Tav. Attimi di tensione quando sono scattate le prime operazioni di sgombero da parte della polizia, con un agente ferito ad una mano, che ha portato via di peso gli attivisti i quali hanno quindi formato un sit-in davanti a Palazzo Marino. Al suo arrivo Caselli è stato accolto dal lungo applauso di una sala gremita. Il magistrato ha risparmiato le critiche nei confronti dei manifestanti ma ha detto che la protesta dei No Tav in certe occasioni rischi di diventare “un pretesto per esercitare la violenza”. Come detto i giovani attivisti contrari all’alta velocità non hanno risparmiato contestazioni all’Anpi, rappresentata in sala dal presidente Carlo Smuraglia ed altri esponenti. Una posizione che Caselli ha giudicato “un’appropriazione indebita della guerra partigiana, un ottimo servizio reso al peggior revisionismo” nonché “un abuso dei valori della resistenza”. Il magistrato in occasione del convegno si è espresso anche sulle numerose scritte apparse sui muri di Torino, Milano, Genova ed altre città italiane, in cui viene accusato di essere un “mafioso”, epiteto che Caselli rispedisce al mittente ricordando i sette anni trascorsi alla guida della procura di Palermo: “Una scelta che ho fatto volontariamente e che ha procurato alla mia famiglia non pochi fastidi, per così dire”. Si tratta quindi di “menzogne per le menzogne, fatte solo per infangare”. Caselli ha infine ricordato come la magistratura in questi anni sia stata sotto attacco della politica, questione affrontata proprio nel suo ultimo libro “Assalto alla giustizia”.

ELEONORA DOTTORI

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