PORTO SAN GIORGIO, 7 AGOSTO ’12 – Lo hanno sentito urlare e piangere. Poi, quando lo hanno trovato, lì solo e disperato, si sono attivati per cercare i genitori. Ma quando il sospetto è diventato terribile certezza, è scattata la denuncia al commissariato. Un bambino cinese disabile di appena 4 anni era stato abbandonato nel parcheggio del Mc Donald’s di Porto San Giorgio, la scorsa notte intorno alle 4,30. La polizia lo ha soccorso e ha tentato di rintracciare i genitori, che sembrano essere spariti nel nulla. A segnalare la presenza del piccolo, che piangeva e si aggirava disperato nel piazzale del fast food, lungo la SS16 a nord della città e non distante dal casello dell’autostrada A14, sono stati alcuni automobilisti di passaggio. Il bimbo, cinese, con evidenti problemi di deambulazione, era ben curato e indossava una maglietta a maniche corte di colore bianco, jeans corti e scarpe da trekking aperte estive. Nessun documento o segno o indizio con sé che permettesse di identificarlo. Gli agenti del Commissariato di Fermo si sono presi cura di lui, lo hanno rassicurato, poi lo hanno accompagnato in ospedale. I medici gli hanno riscontrato handicap visivi, uditivi e vocali. Il piccolo è stato sottoposto a una visita specialistica ed è stata interessata anche l’interprete di madre lingua cinese, che però ha constatato solo le difficoltà del bimbo a parlare. Non si sa come si chiama, ma la sua storia ha commosso tutte le Marche. E mentre la polizia si sta attivando per rintracciare i genitori, il bambino è stato ricoverato nel reparto di Pediatria e affidato al sindaco di Porto San Giorgio in attesa di trovargli un posto in un struttura adeguata. Secondo gli accertamenti della polizia, nella locale comunità cinese non ci sarebbero bimbi con caratteristiche simili. Quindi il piccolo e la sua famiglia non sono residenti in zona. Dunque, l’ipotesi che prende campo con maggiore concretezza, è quella che sia stato volontariamente abbandonato da qualcuno di passaggio, anche in considerazione della vicinanza del casello autostradale. Del fatto è stata informata subito la Procura della Repubblica dei minorenni di Ancona che coordina le indagini sull’episodio.
TALITA FREZZI







