Benzinai truffaldini scoperti dalla Finanza. 23 denunce

ROMA, 15 AGOSTO ’12 – Sono stati quasi 2.400 i benzinai controllati dalla Guardia di Finanza nei giorni clou del mese di agosto e il 15% di questi è risultato irregolare. Gli uomini delle fiamme gialle impegnati nell’operazione hanno controllato l’effettivo quantitativo di carburante erogato, la quantità e se i prezzi indicati erano poi quelli applicati. Ventitré gestori sono stati denunciati per frode in commercio, 114 i gestori sanzionati per aver applicato tariffe diverse da quelle indicate, 53 invece le colonnine e le pistole erogatrici sequestrate. A Palermo i militari avrebbero scoperto che un benzinaio aveva allungato il carburante con altre sostanza di scarsa qualità e che due pregiudicati avevano aperto un distributore abusivo a cui potevano accedere solo gli autotrasportatori che conoscevano. Quasi 200 erogatori dovranno essere nuovamente tarati dall’Ufficio Metrico della Camera di Commercio. A Sondrio la Finanza ha scoperto che 56 aziende avrebbero contrabbandato un milione di litri di gasolio circa installando altri serbatoi nei camion.

ELEONORA DOTTORI

D: Quando si parla di frode in commercio?

R: Il reato di frode in commercio punisce con la reclusione fino a 2 anni o con la multa fino a 2000 euro chi, nell’esercizio di una attività commerciale consegna all’acquirente un prodotto diverso da quello dichiarato. Il reato di vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine punisce con la reclusione fino a 6 mesi o con la multa fino a mille euro chi mette in commercio o in vendita sostanze non genuine spacciandole per genuine.

D: Gli utenti potrebbero avanzare una richiesta di risarcimento, dimostrando che si erano riforniti nelle colonnine ‘furbe’ e ora sequestrate?

R: Sì, se riusciranno a dimostrare il danno. Basta essersi tenuti gli scontrini o avere una scheda carburante. Potranno costituirsi parte civile nel processo penale a carico dei furbetti o procedere con azione civile separata.

AVV.TOMMASO ROSSI

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