Benedetto XVI ha deciso: don Pino Puglisi, il sacerdote vittima della mafia, verrà beato.

ROMA, 29 GIUGNO ’12 – Don Pino Puglisi, il sacerdote palermitano assassinato dalla mafia nel 1993 sarà beato. Nel 1999 il cardinale di Palermo Salvatore De Giorgi aveva aperto la causa di beatificazione proclamandolo Servo di Dio. Ieri Papa Benedetti XVI ha autorizzato la Congregazione per le cause dei santi a promulgare il decreto di martirio e a proclamarlo beato perché ucciso “in odio alla fede”. Il Papa ha riconosciuto che l’esecuzione ordinata dai boss fu “martirio“ e ciò esonera dalla necessità di provare l’esistenza di un miracolo compiuto con l’intercessione del servo di Dio.

Chi era. Padre Giuseppe Puglisi, meglio conosciuto come Pino, nacque a Palermo il 15 settembre 1937 da una famiglia modesta (il padre calzolaio, la madre sarta) nel quartiere di Brancaccio, allora fortemente controllato dalla criminalità organizzata. Per tutta la vita prestò in questi luoghi il suo infaticabile impegno sociale e a soli 56 anni, nel giorno del suo compleanno, fu assassinato con alcuni colpi di pistola alla nuca davanti al portone di casa, in piazza Anita Garibaldi. I mandanti dell’omicidio furono individuati nei capimafia Filippo e Giuseppe Graviano. Giuseppe Graviano venne condannato all’ergastolo per l’uccisione del sacerdote il 5 ottobre 1999, mentre il fratello Filippo venne assolto in primo grado e successivamente condannato in appello all’ergastolo il 19 febbrario 2001. Vennero condannati all’ergastolo anche Gaspare Spatuzza, Nino Mangano, Cosimo Lo Nigro e Luigi Giancaleone, componenti del commando che aspettò sotto casa don Puglisi e gli tolse la vita. Don Puglisi, attraverso attività e giochi in parrocchia, aveva cercato di far capire a bambini e ragazzi che il rispetto da parte degli altri si poteva ottenere anche senza il ricorso alla violenza e che un’altra strada alternativa alla mafia era possibile. Per questo perse la vita, per aver tentato di combattere con la cultura e la parola quell’ignoranza che alimenta e ingrassa la macchina mafiosa.

Opere cinematografiche e letterarie. La vita di don Puglisi è stata rappresentata in un commovente film di Roberto Faenza, “Alla luce del Sole”, interpretato nel 2005 da Luca Zingaretti. Risale invece a maggio scorso il libro “Se ognuno di noi…padre Pino Puglisi, 9 sentieri di buonsenso”, scritto dal giornalista Mauro Rocchegiani e edito da Monsanocult con il patrocinio del Comune e dell’assessorato alla Cultura della Provincia di Ancona. “Questo libro – ha spiegato l’autore – nasce dalla volontà di riscoprire e valorizzare la figura di don Pino Puglisi, il sacerdote siciliano ucciso dalla Mafia il 15 settembre 1993 a Palermo, ma anche di ricalcare le cosiddette “buone pratiche”, quei comportamenti o contributi, piccoli o grandi, che fanno di tanti buoni cittadini una comunità di buon senso, tematiche molto care a Monsano, dove ogni anno organizziamo la Festa del Buonsenso, dedicata a tematiche di stretta attualità per il bene comune”. I sentieri di buon senso ispirati da don Pino Puglisi (cui l’amministrazione comunale di Monsano ha dedicato l’intitolazione di un parco pubblico) e che Mauro Rocchegiani rilegge nel suo libro, sono quelli dell’accoglienza, del dialogo, dell’educazione, della legalità,della  normalità,dell’impegno, della  ribellione, dell’umiltà e del  silenzio. Nove percorsi, tra gli infiniti possibili, che, oltre a delineare la figura del sacerdote, vogliono essere un deciso stimolo per il lettore ad agire. “Se ognuno di noi fa qualcosa, allora si può fare molto”, insomma come diceva don Pino Puglisi.

FEDERICA FIORDELMONDO E TALITA FREZZI

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