Barcone soccorso a Lampedusa, cinque morti a bordo. Altre imbarcazioni avvistate

AGRIGENTO, 18 MARZO ’12 – Le motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza hanno soccorso ieri, a circa 70 miglia a sud di Lampedusa, un barcone con una cinquantina di migranti a bordo, tra cui cinque donne e cinque cadaveri. La richiesta di soccorso sarebbe stata fatta con un telefono satellitare da un gommone partito dalla Libia. L’imbarcazione individuata dalle unità italiane si trovava in acque internazionali e per quello che riguarda e operazioni di ricerca e soccorso la competenza è libica. Le persone a bordo sono apparse molto debilitate per via della lunga permanenza in mare e quelli che versavano in gravi condizioni sono stati trasferiti su un pattugliatore della Guardia di Finanza mentre gli altri sulla motovedetta della Guardia Costiera.

Avvistate altre imbarcazioni.

Ieri a Lampedusa sono state avvistate anche altre imbarcazioni con extracomunitari a bordo e la Guardia Costiera ha immediatamente messo in moto la macchina dei soccorsi. I barconi avvistati si trovavano in acque libiche quando hanno lanciato l’sos.

Sbarchi al porto.

Nell’isola ieri sono arrivati 54 migranti tra cui quattro bambini, che avevano detto di provenire dalla Libia. Cinque persone sono state salvate dalla Guardia Costiera davanti alla costa marsalese, dove erano stati scaricati dagli scafisti. I cinque non sapendo nuotare sono rimasti aggrappati ad una boa nelle gelide acque fino all’arrivo dei soccorsi. Altri immigrati invece, sarebbero riusciti a raggiungere la spiaggia e a fuggire.

Mancano strutture di accoglienza.

A Lampedusa, dopo l’incendio che lo scorso settembre ha distrutto il Centro di Accoglienza di contrada Imbriacola, non ci sono altre strutture poiché l’isola è stata dichiarata dal governo italiano “porto non sicuro”. Gli immigrati arrivati ieri, infatti, sono stati trasferiti nel Centro di Pozzallo, in provincia di Ragusa.

ELEONORA DOTTORI

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