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Attacco hacker a Fabrizio Corona e Costantino Vitagliano

Posted by on dic 20th, 2011 and filed under Italia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

ROMA, 20 DICEMBRE 2011 – Digitando gli indirizzi dei siti web dell’ex agente Fabrizio Corona e del tronista Costantino Vitagliano si visualizzano delle informazioni su Bradley Manning, il militare e informatico accusato di aver scaricato decine di migliaia di documenti riservati mentre svolgeva il suo incarico di analista informatico in Iraq e di averli rilasciati all’organizzazione WikiLeaks. Lo “scherzo” informatico è frutto dell’azione dagli Anonymous italiani, un gruppo di hacker che avrebbe violato gli indirizzi dei due personaggi televisivi per inserire slide su Manning e sulle ultime operazioni militari condotte in Iraq, con i relativi danni per la popolazione civile. L’attacco informatico non a caso, è avvenuto in questi giorni in occasione della comparsa di Manning davanti al tribunale militare della base di Fort Meade. L’uomo, di origine statunitense ma con residenza britannica, dopo dieci mesi di isolamento nel carceremilitare di Quantico, in Virginia, è stato trasferito a Fort Leavenworth a seguito della pressione internazionale sulle sue condizioni di detenzione, tanto che anche Amnesty International, ad inizio anno, aveva scritto al segretario della difesa degli Stai Uniti, Robert Gates, per denunciare le misure eccessivamente severe con cui Manning sarebbe recluso. Al momento comunque pare che Costantino e Corona non si siano accorti, o quantomeno preoccupati, di quanto accaduto visto che i documenti sono ancora presenti nei portali.

ELEONORA DOTTORI

D: Quali reati si ravvisano?

R: Le intrusioni informatiche configurano il reato di Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, previsto dall’art. 615-ter c.p. E’ sanzionata con la pena della reclusione fino a tre anni la condotta di chiunque abusivamente (dunque senza averne titolo) si introduca in un sistema informatico protetto da misure di sicurezza (per l’ultima giurisprudenza della Cassazione, non servono particolari misure di protezione e criptazione, ma una semplice password o addirittura misure anche organizzative legate all’utilizzo dei computer da parte di determinate persone). Sono previste diverse ipotesi aggravate, tra cui, quella che riguarderebbe un caso del genere, l’ipotesi prevista dal terzo comma: laddove i fatti riguardino sistemi informatici o telematici di interesse militare o relativi all’ordine pubblico o alla sicurezza o sanità pubblica o alla protezione civile o comunque di interesse pubblico, la pena è di molto aumentata.

AVV.TOMMASO ROSSI

 

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