Assalto armato in villa: il professor Zappa picchiato e ridotto in fin di vita

VITERBO, 29 MARZO ’12 – Un assalto armato in piena regola, con ogni probabilità a scopo di rapina, che si trasforma in aggressione. Tre banditi hanno fatto irruzione nella notte tra mercoledì e giovedì, intorno alle 2 di notte, in una villetta a Viterbo, vicino Bagnaia, sui Monti Cimini. Cercavano denaro e hanno trovato l’anziano padrone di casa, il professor Ausonio Zappa, 81enne, fondatore della Nuova Accademia delle Belle Arti di Milano e Viterbo. L’anziano si trovava solo in casa, verso le due di notte, quando i tre malviventi hanno fatto irruzione nell’abitazione. E prima di andarsene lo hanno minacciato e picchiato selvaggiamente con dei bastoni e con il calcio di una pistola. Tre contro uno, tre ragazzotti come belve contro un anziano inerme. Picchiato brutalmente tanto che ora, l’anziano accademico è ricoverato al policlinico di Viterbo. Le sue condizioni sono drammatiche. I medici non hanno sciolto la prognosi, parlano di coma irreversibile. Quelle belve lo hanno ridotto in fin di vita, e solo perché non hanno avuto quello che cercavano, il denaro. I rapinatori sono scappati con un magro bottino, solo il portafogli dell’anziano.

Su questa terribile aggressione, che getta Viterbo nella paura, stanno indagando i carabinieri. Immediate sono scattate le ricerche dei banditi. I militari del comando provinciale di Viterbo hanno fermato oggi tre romeni. I sospetti si concentrano su di loro. Sono stati portati in caserma per essere interrogati dal pm Paola Conti e dal comandante provinciale dell’Arma il colonnello Gianluca Dell’Agnello. E’ arrivato in caserma anche il figlio dell’accademico aggredito, Gianluca Zappa, giornalista. Gli inquirenti stanno interrogando i tre romeni. Fermate anche alcune persone, tutte straniere, la cui posizione in relazione all’aggressione è ora al vaglio degli inquirenti.

TALITA FREZZI

D: Se i tre romeni fermati fossero identificati come i responsabili della brutale rapina, di cosa potrebbero essere accusati?

R: Se venisse accertato che i fermati sono effettivamente le stesse persone che hanno compiuto la brutale rapina in villa, sarebbe contestato loro il reato di rapina aggravata dall’uso di armi (pistola e bastoni), dal fatto che erano in numero di tre persone e lesioni volontarie.

D: Se le condizioni dell’uomo aggredito dovessero precipitare e lui non dovesse farcela, l’accusa potrebbe cambiare in omicidio?

R: Se l’anziano accademico dovesse non farcela, per i presunti rapinatori potrebbe anche profilarsi l’accusa di omicidio aggravato, per aver commesso il fatto per assicurarsi l’impunità del precedente reato (la rapina aggravata). Rischierebbero l’ergastolo.

AVV.TOMMASO ROSSI

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