Artigiano di 58 anni si dà fuoco davanti l’Agenzia delle Entrate. È gravissimo


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BOLOGNA, 29 MARZO ’12 – Si trova al Centro Hub per la terapia delle grandi ustioni di Parma, probabilmente con bruciare sul 100% del corpo, l’artigiano di 58 anni che ieri mattina si è dato fuoco dentro un’auto parcheggiata davanti all’agenzia delle entrate di Bologna. L’uomo, italiano e residente ad Ozzano, è in gravissime condizioni. A spingerlo potrebbero essere state problemi economici della sua ditta individuale di lavori edili, come dimostrerebbero le lettere lasciate di cui una indirizzata alla commissione tributaria, ma si è parlato anche del coinvolgimento in vicenda di fatture false. Ad accorgersi dell’auto in fiamme sono stati alcuni passanti e mentre uno straniero cercava di salvarlo gli altri sono corsi ad allertare una pattuglia di vigili urbano in servizio davanti ad una scuola. È stato proprio un agente, utilizzando il proprio giaccone, a spegnere le fiamme che ancora ardevano ai piedi dell’uomo i cui abiti erano ormai inceneriti. Ai primi soccorritori l’uomo avrebbe ribadito la volontà di farla finita come scritto anche nelle tre lettere che gli sono state rinvenute in tasca, una alla commissione tributaria nella quale riferisce di sentirsi trattato ingiustamente dal Fisco e di aver sempre pagato le tasse pertanto di non chiedere soldi alla moglie, l’altra alla moglie e una terza non specificatamente indirizzata a qualcuno. Nella mattinata di ieri inoltre l’uomo avrebbe dovuto presentarsi in tribunale a Bologna per una vicenda di fatture false. Per il Fisco aveva evaso diverse decine di migliaia di euro e la commissione tributaria aveva respinto il suo ricorso. La moglie dell’artigiano, quando è stata informata del tragico avvenimento, si sarebbe sentita male. Sembra che lei non fosse a conoscenza dei problemi economici del marito. Del caso si sta occupando il pm Massimiliano Rossi.

ELEONORA DOTTORI

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