Arrestato trentenne per violenza su una tredicenne: potrebbe trattarsi di uno stupratore seriale

MILANO, 10 MAGGIO ’12 – Al momento dell’arresto stava importunando due donne nella metropolitana di Milano, tra le fermate Duomo e Cordusio. Da settimane gli agenti lo stavano cercando perché T.L., italiano di 30 anni, avrebbe violentato una ragazzina di 13 anni lo scorso 11 aprile, nell’androne di una palazzina a Porta Romana. L’atteggiamento tenuto dall’uomo in metropolitana e la violenza di cui è accusato dicono molto di più di quello che sembra, T.L. potrebbe essere un violentatore seriale. Proprio per questo gli investigatori non si sono limitati ad analizzare le molestie in metro e la violenza sessuale ma stanno comparando il suo Dna con altri casi irrisolti di violenze e aggressioni. Alcuni di questi fascicoli potrebbero dare risposte importanti. L’età della vittima dell’11 aprile aveva fatto pensare ad un pedofilo, ipotesi poi scartata perché l’atteggiamento di T.L. ha poco a che vedere con questo profilo. L’uomo non conosceva la ragazzina, i pedofili invece cercano di instaurare con le loro vittime un rapporto di fiducia, che sarebbe finita tra le sue grinfie per una tragica casualità. L’estemporaneità delle aggressioni è invece un elemento tipico del sex offender, un violentatore seriale che colpisce le sue vittime senza una logica precisa. Il 30enne, un solo precedente che nulla ha a che vedere con i reati sessuali, si trova nel carcere di San Vittore dove sarà interrogato per la convalida dell’arresto.

ELEONORA DOTTORI

D: Quanto rischia l’aggressore ?

R:L’art. 609 bis c.p. prevede per il reato di violenza sessuale la reclusione da 5 a 10 anni. La pena è aumentata (da 6 a 12 anni) nel caso in cui sussistano le circostanze aggravanti elencate all’art. 609 ter c.p. tra le quali l’aver agito nei confronti di un minore di anni 14, l’avere usato armi, sostanze alcoliche o stupefacenti o comunque sostanze gravemente lesive della salute della vittima, l’aver agito in maniera travisata o simulando la qualità di pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio. Infine la pena è ulteriormente aumentata (reclusione da 7 a 14 anni) se la violenza è commessa nei confronti di un minore di dieci anni.

AVV.VALENTINA COPPARONI

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