Arrestato per ubriachezza si uccide in Questura. Polemiche sul decreto “svuota carceri”


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FIRENZE, 30 GENNAIO 12 – Quanto accaduto l’altra sera a Firenze potrebbe riaccendere le polemiche, e in parte lo ha già fatto, circa il provvedimento il decreto “svuota carceri”. Un marocchino di 27 anni, sabato sera era arrivato alla questura di Firenze dopo essere stato arrestato per ubriachezza, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Come previsto dal decreto svuota carceri, gli arrestati in flagranza di reato e senza un domicilio devono essere presi in custodia presso le camere di sicurezza della questure, in attesa che il giudice per le indagini preliminari convalidi o meno l’arresto. Ma il marocchino una volta dentro si è tolto la vita legandosi una striscia di lenzuolo al collo e fissando l’altra estremità alle sbarre della porta blindata, per poi scivolare a terra strangolandosi. Sul posto sono arrivati i soccorsi ma per il 27enne era troppo tardi. La vicenda ha scatenato la reazione dei sindacati di Polizia, Siulp e Silp che hanno contestato il decreto puntando il dito contro l’inadeguatezza delle strutture disponibili, quella fiorentina ne è solo un esempio, per la custodia delle persone arrestate. Un episodio che potrebbe ripetersi altrove visto che la mancanza di fondi e mezzi, l’inadeguatezza e lo stato di abbandono delle strutture sono caratteristiche, purtroppo, molto comuni. Il Siulp fiorentino intervenendo sulla triste vicenda ha sottolineato in una nota come: “Il decreto ‘svuota carceri’ sia assurdo ed inattuabile e di quanto, almeno la questura di Firenze, non sia in condizione di dare attuazione al provvedimento senza correre il rischio concreto che, episodi analoghi a quelli accaduti, possano ripetersi”. “I cittadini tratti in arresto- continua la nota- vengono ‘trattenuti’ in camere di sicurezza allestite nel sotterraneo della questura e sorvegliate, solo all’esterno, tramite una telecamera, da personale che ha mille altre incombenze”.

ELEONORA DOTTORI

D: Si stima ad oggi che circa 21 mila detenuti entrano in carcere ogni anno per non più di tre giorni nei casi, per lo più, di arresti in flagranza di reato in attesa del processo per direttissima o dell’udienza di convalida. Cosa prevede il decreto ‘svuota carceri’ quando una persona viene arrestata in flagranza di reato?

R: Dopo l’entrata in vigore del decreto “svuotacarceri” il soggetto è posto per 48 ore nelle camere di sicurezza della forza di polizia che ha proceduto all’arresto ed entro quel lasso temporale deve procedersi con la convalida dell’arresto da parte del Gip o con convalida e giudizio direttissimo. Prima della modifica potevano trascorrere massimo 96 ore. Dopodiché, convalidato l’arresto, il GIP decide se rimettere in libertà il soggetto o applicare una misura cautelare:carcere o custodia cautelare o misure minori come obbligo di firma.

AVV.TOMMASO ROSSI

 

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One Response

  1. Edizioni Angolo Manzoni
    Edizioni Angolo Manzoni at |

    Molto interessante l’intervento del presidente di Antigone – Marche. E impressionanti i dati della situazione nelle carceri italiane. Anche il ministro Cancellieri a Che tempo che fa, domenica, si è chiesta: "Mi domando come stando dentro non si possa uscire peggiorati". Abbiamo recentemente pubblicato il romanzo di Rossana d’Ambrosio intitolato proprio “Oltre l’attesa” che affronta, tra altri temi, una riflessione sulle Istituzioni totali – in primis il carcere – condotta con uno spirito propositivo.
    Infatti il romanzo si apre proprio con questa dedica: «Vorrei dedicare questo libro a chi trascorre la vita, per libero arbitrio o per costrizione, all’interno delle “istituzioni totali”. Chi si trova fra le mura di un carcere, sta compiendo un percorso che lo dovrebbe portare a una vita migliore. Auspico che questo percorso non sia gratuitamente doloroso, ma porti a una “guarigione” vissuta nel pieno della dignità e del rispetto dei diritti umani».
    http://www.angolomanzoni.it/libri/leggi/617/oltre-l-attesa-a-grandi-caratteri

    L’autrice è disponibile ad aprire un dibattito propositivo con l'apporto di nuove riflessioni, ma soprattutto ipotesi e soluzioni… anche perché davvero non c’è più tempo! In quanto editori abbiamo adottato “Oltre l’attesa” come vessillo di una battaglia per una situazione ormai andata al di là di ogni attesa.
    Edizioni Angolo Manzoni, Torino
    info@angolo manzoni.it

    Questa la Biografia di Rossana d’Ambrosio: Architetto, giornalista pubblicista, direttore dei trimestrali “Vivacemente” e “VivacementeDue”, mirati ai bambini (Premio Miglior Giornalino per ragazzi: nel 2006 per la Miglior Qualità Grafica e nel 2008 per il Contributo all’Educazione alla Salute e al Rispetto per l’Ambiente).
    Nel 2009 fonda il bimestrale “VivacementeTre”, distribuito nelle farmacie, con un focus specifico sulla terza età.
    Da sempre appassionata di scrittura, dopo vent’anni nel campo della carta stampata destinata ai bambini, entra nel mondo della narrativa per adulti con un realistico romanzo ambientato a Torino.
    http://www.vivacemente.it
    rossana.dambrosio@gmail.com
    http://www.facebook.com/rossana.dambrosio.torino

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