Arrestati i killer di Luca Rosi. Sono romeni specializzati nelle rapine in villa

PERUGIA, 16 MARZO ’12 – La banda è in trappola. I carabinieri del reparto operativo di Perugia e del Ros hanno catturato i due killer di Luca Rosi, il bancario ucciso il 2 marzo scorso a Ramazzano durante una violenta rapina nella villa dei genitori. In manette Iulian Ghiorghita (31 anni) e Aurel Rosu (20), entrambi romeni e incensurati, residenti a Vercelli. A questo arresto, compiuto questa mattina al confine con la Slovenia, si aggiunge il fermo di alcuni giorni fa di un terzo uomo, Catalin Simonescu, 27 anni, ritenuto il basista della banda specializzata in rapine in villa. Vengono contestati loro l’omicidio di Luca Rosi, la rapina con stupro della donna di 54 anni di Pietramelina (3 febbraio). Per consegnare alla giustizia tutti i componenti, manca un solo elemento, ancora ricercato. Su di lui pende un mandato di cattura internazionale.
I killer sarebbero stati incastrati dal Dna, dalla pistola con cui hanno ucciso il giovane Luca Rosi e dalla testimonianza, determinante, di una donna romena che gli inquirenti seguivano da giorni. Dopo l’ultima rapina, i banditi sarebbero fuggiti in Romania per far perdere le loro tracce, poi non è stato ancora chiarito il perché, sarebbero rientrati in Italia. Al confine, hanno trovato i carabinieri ad aspettarli per arrestarli. L’inchiesta, coordinata dal procuratore di Perugia Giacomo Fumu, che ha visto impegnati i pm Antonella Duchini, Mario Formisano e Giuseppe Petrazzini a guidare il lavoro dei carabinieri, ha portato all’arresto di tre componenti di questa banda di romeni, spietati, specializzati nelle rapine e negli assalti violenti nelle ville. Brillante il lavoro degli uomini dell’Arma, dispiegati in una sorta di mega task-force per le ricerche. “Gli assassini di mio figlio sono delle bestie” ha commentato Bruno Rosi, il padre di Luca nell’apprendere dai carabinieri la notizia dell’arresto. “La notizia non ci rende soddisfatti, perchè il dolore ha il sopravvento su tutto. Però almeno non faranno altro male”, conclude questo padre distrutto, nel ringraziare l’Arma.

TALITA FREZZI

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2 Responses

  1. Raffaella Torrente
    Raffaella Torrente at |

    bravi i nostri carabinieri… hanno preso questi bastardi non faranno più altro male.

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  2. Daria Venturelli
    Daria Venturelli at |

    e ora cosa gli faccimo?????no comment…..

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