Arrestata maestra d’asilo per maltrattamenti sugli alunni

ROVIGO, 9 FEBBRAIO ’12 – E’ agli arresti domiciliari una maestra d’asilo di 48 anni per il reato di maltrattamenti nei confronti degli alunni di una scuola in un piccolo centro della provincia di Rovigo. Sono stati proprio i bambini, unitamente ai loro genitori, a raccontare quanto succedeva nella struttura dove la donna lavorava. Sentiti in forma protetta su delega dell’Autorità Giudiziaria, i bambini hanno rivelato maltrattamenti fisici e comportamenti a dir poco aberranti che si manifestavano con schiaffi, calci e strattoni. La maestra, stando ai racconti, in alcune occasioni avrebbe persino rovesciato i banchi spazzando via quaderni e libri e costringendo i piccoli a rimanere in piedi in un angolo per punizione. Alcuni avrebbero anche raccontato di essere stati strattonati così forte da aver sbattuto la testa sul banco. La polizia di Rovigo ha provveduto all’arresto della donna.

ELEONORA DOTTORI

 

D: Che significa che gli alunni sono stati ascoltati in forma protetta? É una prassi che si segue sempre quando si ha a che fare con i minori?

R: Sì, al fine di salvaguardare al contempo la genuinità delle loro dichiarazioni e ridurre al minimo l’impatto emotivo su un bimbo dovuto alla partecipazione ad un processo. Possono essere sentiti attraverso un vetro specchiato mediante impianto citofonico in caso di minori vittime di reati sessuali, oppure, negli altri casi, con esame condotto dal Giudice con l’assistenza di un assistente sociale o uno psicologo o un familiare del minore.

D: Per la donna sono stati disposti i domiciliari. Quando sono previsti i domiciliari e quando invece la custodia in carcere?

R: Quando il GIP decide di applicare una misura cautelare deve valutare la presenza anzitutto di gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato e poi la sussistenza di una esigenza cautelare (pericolo di fuga, di reiterazione del reato e di inquinamento delle prove). Successivamente il Giudice deve fare un vaglio prognostico circa le modalità che meglio consentono di salvaguardare queste esigenze, scegliendo di conseguenza la misura da applicare. In seguito, per il modificarsi (aumento o diminuzione) delle esigenze cautelari, la misura può essere modificata o anche revocata.

AVV.TOMMASO ROSSI

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