Approvato in Senato il decreto scuotacarceri

ROMA, 26 GENNAIO ’12 – L’Aula del Senato ha approvato con 175 sì, 66 voti contrari e 27 astenuti, un emendamento al decreto “svuotacarceri” del Ministro Severino che impone la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari (OPG), gli ex manicomi giudiziali, entro il 31 marzo 2013. Il decreto indicherà le caratteristiche e i tempi per il passaggio alle nuove strutture che andranno a sostituirli, strutture di tipo esclusivamente ospedaliero, con una rete di vigilanza esclusivamente esterna. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in un suo intervento di alcuni mesi fa, definì “un orrore” gli OPG che restringono al loro interno, al momento, circa 1.500 persone.

Il Senato ha anche approvato con 226 sì 40 no e otto astenuti il decreto sul sovraffollamento delle carceri che passa ora all’esame della Camera. A favore Pdl, Pd e Terzo Polo, contro Lega Nord e l’Idv. “Ad un provvedimento su cui il giudizio della Lega Nord è già estremamente negativo perché comporta il cedimento nei confronti della criminalità, consentendo a molti colpevoli di reati di stare comodamente a casa propria anziché in carcere, è stato aggiunto un emendamento che creerà enormi problemi al Paese. Infatti, seguendo una logica tipica della sinistra ideologica, la norma impone di chiudere entro il 31 marzo 2013 gli ospedali psichiatrici giudiziari”. Questo il commento espresso in una nota dalla Lega nord al Senato. “Per usare un linguaggio più crudo, ma forse più comprensibile, stiamo parlando -prosegue la nota- di manicomi criminali, dove sfortunati esseri umani incapace di intendere e di volere ma con incontrollabili istinti criminali vengono tenuti rinchiusi sia per tentare di guarirli sia per impedire loro di fare del male a loro stessi e ad altri”.
Assurda, ovviamente, al di là di ogni valutazione politica, questa banalizzazione di giudizio di fronte ad un problema annoso e gravissimo, della contenzione dei criminali malati psichiatrici. Superata la logica puramente contenitiva dei vecchi “manicomi criminali” l’idea dell’OPG sarebbe stata quella di affiancare contenzione c cura. Spesso purtroppo, vuoi per carenza di strutture e di personale, spesso non è così e l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario diveniva un mondo chiuso a parte dove il criminale-malato precipitava in una spirale sempre più profonda di emarginazione sociale e psichiatrica. La speranza è che, con questo scatto in avanti, si riesca davvero a curare il malato che non dobbiamo mai dimenticare che, prima di criminale, è e resta malato.

AVV.TOMMASO ROSSI

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