Apple versus Samsung, 1 a 0 : gli Iphone e l’Ipad sono stati copiati dai sudcoreani.

STATI UNITI, 25 AGOSTO 2012 – Dopo 4 settimane di dibattimento, si conclude con un risarcimento di 1 bilione di dollari, il caso Apple vs. Samsung. Un’azione intentata dalla prima contro l’azienda sudcoreana per aver violato i brevetti Apple sul disegno industriale. Di fatto, la giuria ha rigettato tutte le memorie della Samsung, confermando la tesi di Apple: la Samsung ha messo nel mercato smartphones e tablets con le stesse funzioni dell’IPhone e dell’IPad, i due fiori all’occhiello dell’azienda californiana.

Il caso Apple vs. Samsung – La Apple dichiarò guerra alla Samsung nell’Aprile del 2011, sostenendo che una serie di smatphones e tablets prodotti da quest’ultima utilizzavano alcune tecnologie coperte da brevetto – come ad esempio il “rubber band” , l’effetto utilizzato per scorrere una lunga lista di oggetti. Inoltre, secondo Apple, la Samsung avrebbe copiato perfino il design degli IPhone e degli IPad, in modo tale da confondere il potenziale consumatore. In contrattacco, la Samsung avrebbe risporo che la Apple ha utilizzato il suo brevetto sulla tecnologia 3G wireless senza permesso, e il metodo di inviare foto da un telefono con fotocamera. La sentenza, arrivata solo due giorni dopo il dibattimento, ha rigettato ogni obiezione di Samsung, la più grande azienda produttrice di smartphones e telefonini al mondo e il più grande utilizzatore del sistema Android. Tuttaiva, un piccolo sollievo per Samsung è nel fatto che la giuria avrebbe deciso che il Galaxy tabs non viola il brevetto sul design dell’IPad, ma quello sulle sue funzioni. Una violazione da 1 bilione di dollari. Questo verdetto probabilmente influenzerà anche gli altri processi che pendono tra Apple e altre società produttrici di smartphone, come HTC e Motorola. Secondo la Samsung, la vittoria della Apple è una perdita per i consumatori, che avranno meno scelta, meno innovazione, e potenzialmente prezzi più alti.

Così voleva Jobs – Sembrava fosse esattamente questa la volontà di Jobs: distruggere il sistema Android. Secondo fonti abbastanza certe, Jobs, ancora in vita, confessò al suo biografo Walter Isaacson che sarebbe arrivato al “termonucleare” nella guerra contro Android, perché era certo che quest’ultimo avesse copiato componenti dei sistemi Apple. “Spenderò il mio ultimo respiro, se ce ne sarà bisogno, ogni penny del capitale della Apple di 40bilioni di dollari, per avere giustizia in questa storia.” Apple e Samsung infatti, hanno più di 30 processi in corso, in giro per le corti d’Europa, Australia e Stati Uniti. Inoltre, Apple è in causa con Google e qualsiasi dispositivo utilizzi il software Android. Così, la volontà di Jobs sembra avverarsi.

Un caso difficile – Questo caso è stato quanto mai difficile per la Corte americana. Le istruzioni sulla decisione del giudice Lucy Koh erano contenute in un documento di ben 109 pagine, richiedendo due ore di lettura consecutive – avvenute dopo 4 settimane di dibattimento. La giuria doveva negoziare un verdetto di 20 pagine rispondendo a 33 domande con circa 700 soluzioni possibili. Anche se in fondo, si sono ridotte a 4: E’ stato violato il brevetto Apple? Se è così, quanto le è dovuto? Sono stati violati i brevetti Samsung? Se è così , quanto le è dovuto? Incredibilmente, la decisione è stata presa in 2 giorni, da una giuria composta da 7 uomini e due donne, tutti californiani, incluse due persone che avevano lavorato per società di tecnologie e due ingegneri. Il risultato è arrivato poche ore dopo che una corte Sudcoreana aveva sentenziato che entrambe le società avevano violato i brevetti dell’altra, costringendole a ritirare alcuni prodotti dal mercato coreano.

CLARISSA MARACCI

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