Anziana fatta a pezzi e occultata in buste di plastica, forse per la pensione

BENEVENTO, 14 GIUGNO ’12 – Un’anziana di 87 anni, Nunziatina Perna, è stata trovata morta e fatta a pezzi nella sua abitazione a Benevento. Il cadavere fatto a pezzi era stato occultato in tre buste di plastica legate insieme tra loro. La donna era scomparsa un mese fa ma solo ieri gli inquirenti hanno effettuato il macabro ritrovamento. L’allarme è scattato quando i vicini di casa allarmati dal puzzo nauseabondo che proveniva dalla sua abitazione, hanno chiamato vigili del fuoco e la polizia. Quando gli agenti sono intervenuti nell’appartamento, invaso di insetti, non è stato difficile comprendere che a provocare i miasmi fossero i poveri resti di un cadavere orrendamente fatto a pezzi. Gli accertamenti necroscopici avrebbero permesso di identificare che quei resti nascosti in tre buste di plastica legate tra loro appartenessero alla scomparsa Nunziatina Perna. Secondo una prima analisi del medico legale sui resti del cadavere, ormai in avanzato stato di decomposizione, la donna potrebbe essere morta da almeno un mese. Ora questa orribile morte si tinge di giallo. Gli inquirenti sono al lavoro per accertare come e quando è morta la donna; se è stata uccisa e fatta a pezzi e dunque quale il movente di tanta crudeltà; o se il decesso sia sopraggiunto per cause naturali e dunque, chi ne ha ridotto il cadavere in quel modo aveva interesse a che la si credesse ancora viva. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori, anche l’omicidio, lo smembramento e occultamento di cadavere per continuare a riscuotere la pensione: in questo senso, la polizia starebbe concentrando le indagini nell’ambito della sfera familiare.

L’inchiesta è ancora comprensibilmente condotta nel più stretto riserbo. Il cadavere della povera donna è stato trasportato all’obitorio dell’ospedale “Rummo” dove già questa sera il medico legale professor Fernando Panarese, potrà effettuare una prima ricognizione esterna, autorizzata dal sostituto procuratore Giacomo Iannella.

Sembra sia stato denunciato il nipote Carmine M., 42 anni per occultamento di cadavere. Sarebbe stato lui, anche nel periodo da maggio a ieri,mentre la zia era gia’ morta a continuare le visite presso casa della donna e incassarne la pensione di 2.000 euro.

TALITA FREZZI

D: Quali reati si potrebbero ravvisare?

R: Saranno le indagini a dover indirizzare gli inquirenti, e capire se si sia trattata di una morte naturale seguita da occultamento di cadavere e vilipendio dello stesso (fatto a pezzi) al fine di continuare ad incassare la pensione, ovvero se la donna sia anche stata precedentemente uccisa. Nel secondo caso l’autore rischierebbe l’ergastolo, nel primo caso

D: Quando un soggetto viene iscritto nel registro degli indagati?

R: Quando viene aperta un’indagine che non sia contro ignoti, il soggetto indagato viene iscritto nell’apposito registro tenuto presso la Procura della Repubblica. Ricordiamo che in Italia vige il principio dell’obbligatorietà dell’azione penale, quindi, in ogni caso in cui arriva una notizia di reato c’è sempre l’avvio dell’azione penale.

AVV.TOMMASO ROSSI

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