Anonymous vs Beppe Grillo: gli hacker si dividono

GENOVA, 9 GIUGNO ’12 – E’ tornato ad assere visibile il blog di Beppe Grillo, beppegrillo.it, dopo l’attacco subito venerdì pomeriggio ad opera di hacker. Inizialmente sul sito era stato messo un comunicato che rivendicava l’attacco firmato da Anonymous, ma è stato lo stesso comico genovese a scagionarli scrivendo su Facebook e Twitter che quanto accaduto non è opera loro poiché Anonymous di solito non agisce così. Grillo ha quindi chiesto aiuto alla rete per individuare i responsabili: sulla rete inizia un tam tam di contatti, c’è chi si schiera a favore di Grillo e chi invece lo accusa, chi parla dell’azione di alcuni cani sciolti e crede che Anonymous c’entri ben poco con l’attacco subito dal blog. Il comunicato viene rimosso dal sito, visto che in molti si stavano ribellando, al suo posto un altro testo in cui l’hackeraggio sarebbe stato organizzato da un sottogruppo di Anonymous, dei cani sciolti che avrebbero agito senza interpellare tutti, cosa non certo impossibile visto che il gruppo non ha leader. Oltre ad aver messo fuori uso il portale gli hacker, nel primo comunicato, accusano Grillo di non aver consentito agli stranieri l’adesione alle liste del Movimento 5 Stelle, di fare il saluto romano come confermato da una fotografia, di sostenere cure dannose, di distruggere la natura e di aver fatto sparire un microscopio elettronico. Quest’ultimo è un fatto di cui vale la pena parlare: il microscopio sarebbe servito ai ricercatori per dimostrare che gli inceneritori di ultima generazione sono più dannosi rispetto ai metodi precedenti; gli hacker sostengono che Grillo abbia dapprima appoggiato la ricerca, poi l’ha accusata di plagio sottraendo il microscopio che avrebbe preventivamente intestato ad una Onlus di ricercatori. Questo gruppo chiede anche che Grillo lasci il Movimento: “dovresti dare le chiavi del tuo movimento a chi porta avanti la causa, cioè al cittadino stesso, evitando di speculare e lucrare ancora sui tuoi spettacoli che di candido non hanno nulla ma sono sordidi di ipocrisia e menzogne”.

ELEONORA DOTTORI

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