Ancora un indagato al Pirellone, è l’assessore La Russa

 MILANO, 20 MARZO 2012 – Sono saliti a 10 su 80 i consiglieri della Regione Lombardia che risultano indagati: questa  volta, l’avviso di conclusione delle indagini ( di solito precedente ad una richiesta di rinvio a giudizio), è stato inviato all’assessore Pdl  alla Protezione Civile, polizia locale e sicurezza, Romano La Russa, fratello dell’ex Ministro della Difesa Ignazio.
L’inchiesta principale riguarda l’azienda pubblica Aler ( edilizia residenziale ) e in tutto gli indagati, a vario titolo, sono 12, fra cui anche  Marco Osnato, genero dell’assessore e consigliere comunale a Milano ,  sempre per finanziamento illecito ai partiti.
L’inchiesta principale, vede implicati due  dirigenti della Aler, alcuni manager e imprenditori, accusati di truffa e turbativa d’asta nella gestione degli appalti pubblici.
A La Russa e a Osnato si contesta invece il contributo di 10.000 euro,  ricevuti dall’  imprenditore Luca Reale Ruffino, per finanziare le loro campagne elettorali alle regionali 2010, alle provinciali a Vercelli nel 2011  e alle comunali di Milano, sempre  l’anno scorso. Nell’indagine è coinvolto anche l’assessore Pdl a San Donato milanese, Gianfranco Baldassarre.
L’assessore La Russa l’ha presa  a ridere, scherzando sul fatto di essere accusato per ‘ i manifesti per la campagna elettorale della Provincia di Vercelli….’ e spiegando che quella fu solo una candidatura di servizio e che un amico lo aiutò con i manifesti e i ‘santini’ elettorali. Poi ha chiarito che se qualche errore ci fu, fu fatto in buona fede e non da lui.
Sempre diplomatico il Governatore Formigoni, che, come in altre occasioni, si è limitato a commentare ricordando che un avviso di conclusione delle indagini non è una condanna.
Sta di fatto che al Pirellone la lista degli indagati si allunga.

A.D.

D: Che cosa si intende per finanziamento illecito ai partiti?

R: La legge 195/1974 all’art. 7 vieta i finanziamenti o i contributi, sotto qualsiasi forma ed in qualsiasi modo erogati, da parte di organi della pubblica amministrazione, di enti pubblici e di società con partecipazione di capitale pubblico (superiore al 20%), a favore di partiti, loro articolazione e di gruppi parlamentari.
Sono vietati altresì i finanziamenti di partiti da parte di società non comprese tra quelle sopra dette, salvo che tali finanziamenti o contributi siano stati deliberati dall’organo sociale competente e siano regolarmente iscritti in bilancio (purchè non siano comunque vietati dalla legge). Per chi corrisponde o riceve contributi in violazione dei divieti sanciti è prevista la pena della reclusione da 6 mesi a 4 anni e della multa fino al triplo delle somme versate in violazione della presente legge.L’art. 4 della legge 659/1981 e successive modifiche hanno esteso l’ipotesi di reato di cui al suddetto art. 7 anche ai finanziamenti e contributi in qualsiasi forma o modo erogati, anche indirettamente, ai singoli membri del Parlamento nazionale oltre che ai membri italiani del Parlamento europeo, ai consiglieri regionali, provinciali e comunali, ai candidati alle predette cariche, ai raggruppamenti interni dei partiti politi e a tutti altri soggetti elencati nella norma.

AVV.VALENTINA COPPARONI

 

 

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