Ancona giovani: patto tra ORA-Action Aid e Comune

PROMESSI PIU’ SPAZI ALLE ASSOCIAZIONI

- Ancona – di Silvia Mariotti e Giacomo Sabbatini –

foto F&DpattoGiovaniComuneSi è concluso a fine febbraio “Ora Alza La Voce”, un progetto di cittadinanza attiva rivolto ai giovani della città di Ancona e promosso da ORA – Organizzazione Ragazzi per Ancona – e dall’organizzazione internazionale ActionAid Italia, realizzato con il contributo del programma Gioventù in Azione dell’Unione Europea (Azione 1.2) e il patrocinio del Comune di Ancona e dell’UNIVPM. Il progetto si proponeva di ampliare gli spazi di partecipazione dei giovani stessi alla vita sociale, culturale e politica della città, realizzando dei momenti di incontro con i rappresentanti delle istituzioni locali volto ad instaurare un dialogo e a far maturare proposte sul ruolo dei giovani nella città e su come facilitare una loro partecipazione alle scelte che li riguardano da vicino. Il 14 dicembre scorso, attraverso la metodologia del world café, 60 tra giovani e rappresentanti delle istituzioni locali (tra cui il Comune di Ancona, l’Università, Aziende di servizi…) si sono seduti sullo stesso tavolo per più di tre ore, dialogando, ascoltando e confrontandosi, su come poter migliorare la condizione giovanile nella città.

Molte le proposte e le progettualità emerse in diversi ambiti: dalla richiesta di incentivare una mobilità più sostenibile attraverso il car-sharing o trasporti intermodali autobus-bici; alla mappatura delle potenzialità (immobili e spazi pubblici, competenze) inespresse della città realizzando eventi diffusi che permettano di rivalutare zone meno frequentate; fino al rapporto con le istituzioni e alla partecipazione ai processi decisionali. In merito a quest’ultimo punto, è apparso forte il desiderio, oltre che bisogno, di creare un dialogo permanente, continuativo e strutturato con l’Amministrazione e i rappresentanti delle istituzioni, attraverso forum, consulte o tavoli di lavoro tematici, affinché le politiche locali possano rispondere in maniera più puntuale ed efficace ai bisogni dei giovani.

Le proposte sono state collezionate e raggruppate per temi all’interno di una pubblicazione che è stata consegnata il 28 febbraio scorso all’Assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili del Comune di Ancona, Paolo Marasca. Il quale, per conto dell’Amministrazione comunale, si è impegnato a dare seguito alle proposte emerse. In particolare: mobilità, riqualificazione e assegnazione ad associazioni di spazi dismessi – su cui l’Amministrazione sta producendo un regolamento -, creazione di poli aggregativi giovanili e istituzione di un tavolo permanente tra le istituzioni e le realtà di attivismo sociale giovanile.

Proprio su quest’ultimo argomento il percorso di “Ora alza la voce” ha appena iniziato a lavorare, infatti l’incontro con l’assessore non è stata una vera e propria conclusione ma un rampa di partenza per far decollare questo rapporto diretto tanto auspicato.

L’associazione ORA, insieme ad ActionAid e alla coop. PuntoDock, stanno studiando tutte le modalità per poter permettere ai giovani una modalità di discussione propositiva e costruttiva con l’Amministrazione comunale e gli enti di competenza che diventi regolare nel tempo e con definiti criteri di adesione. Un chiaro esempio di partecipazione diretta e democratica. Ci si riuscirà?

Intanto l’assessorato si è dimostrato disponibile ad affrontare mano a mano una proposta dopo l’altra, fino a catalogare i risultati del world cafè di “Ora Alza La Voce”.

(articolo tratto da Urlo – mensile di resistenza giovanile)

 

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