Ammazzato a Times Square dalla polizia. La folla riprende l’esecuzione con i cellulari

NEW YORK, 13 AGOSTO ’12 – Orrore a Times Square, la centralissima piazza di New York, dove termina l’inseguimento della polizia ai danni di un afroamericano di 51 anni. L’uomo, stando alla versione della polizia, sarebbe stato sorpreso a fumare uno spinello e quando gli agenti gli hanno chiesto i documenti avrebbe risposto estraendo un coltello che non ha mollato nonostante le richieste dei militari. La caccia si è protratta fino alla settima Avenue con l’esecuzione dell’afroamericano davanti agli occhi dei presenti, alcuni dei quali hanno anche ripreso la scena con i telefonini. Il 51enne, probabilmente ubriaco, era in netta inferiorità rispetto agli agenti (almeno stando a quello che si vede dalle immagini, visto che la sua versione non sarà mai ascoltata) ma non avrebbe mostrato intenzione di mollare il coltello e così dopo avergli lanciato dello spray urticante che però non ha avuto l’effetto sperato, la polizia ha sparato. L’uomo è morto poco dopo in ospedale.

ELEONORA DOTTORI

 

D: In questo caso si può parlare di abuso di potere?

R: In realtà potrebbe perfino parlarsi di omicidio volontario. A quanto pare l’uomo, a parte fuggire armato, non avrebbe mostrato alcuna volontà offensiva contro gli agenti, tale da legittimare un uso legittimo delle armi. Nel nostro ordinamento penale, l’uso legittimo delle armi da parte di un pubblico ufficiale è una scriminante speculare alla legittima difesa per il privato cittadino, e rende non imputabile appunto il pubblico ufficiale che faccia uso di armi per la necessità di respingere una violenza nell’adempimento di un dovere del proprio ufficio.

AVV. TOMMASO ROSSI

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