Alì Agca al Corriere.it: “Emanuela è viva, sta bene”

ROMA,21 GIUGNO ’12 – “Emanuela Orlandi e’ viva, sta bene e si trova in Turchia, ma non so l’indirizzo”. Sono le dichiarazioni choc di Mehmet Ali Agca, l’attentatore di Papa Giovanni Paolo II. In una lunga intervista rilasciata al Corriere.it, Ali Agca rivela particolari sul sequestro della ragazzina vaticana che scomparve ventinove anni fa, all’ uscita dalla scuola di musica, vicino alla basilica di Sant’Apollinare, a Roma. Allora, Emanuela Orlandi aveva solo 15 anni. E mentre le ricerche continuano,la famiglia fa appello persino al Papa Benedetto XVI e la magistratura non molla, lui, Ali Agca ha qualcosa da dire.
“La Orlandi è in Turchia, ma non so l’indirizzo. La banda della Magliana e i pedofili coinvolti? Menzogne e favole”. Deciso nelle sue dichiarazioni, continua.
In questa intervista rilasciata al Corriere.it, la prima dopo la sua scarcerazione nel 2010, Agca chiede “di non toccare contenuto e senso linguistico” errori compresi, invita a “correggere solo la punteggiatura”. Agca si trova nella sua casa vicino Istanbul, e a ventinove anni dal sequestro Orlandi, dichiara: “Giurando davanti a Dio, dichiaro che Emanuela Orlandi è viva”. Non fornisce elementi concreti, niente prove a sostegno della sua tesi. Ma lui se ne dichiara convinto. “Fornire una prova significa danneggiare il buon esito. Emanuela sta in Turchia, ma naturalmente non nelle mie mani ed io non conosco indirizzo esatto. Posso aiutare per la sua liberazione se governo vaticano ed italiano ascolteranno la mia voce”. Agca aveva incontrato Pietro Orlandi, il fratello di Emanuela, a Istambul due anni e mezzo fa, gli disse allora che i mandanti del rapimento della sorella erano il Vaticano, la Cia e il Sismi. Ora che la sua “nuova vita” gli impone di dire la verita’. “Nel passato ho mentito molte volte per motivi diversi, ma ora devo dire solo verità: nessun Paese, nessuna istituzione e nessun servizio segreto occidentale è coinvolto nel rapimento. Emanuela Orlandi fu rapita per ottenere la mia liberazione. Tutte le altre ipotesi e speculazioni sono state inventate da personaggi malati, mitomani, paranoici. Da sette anni in Italia si parla della banda della Magliana. Si aspettava di scoprire qualcosa dalla tomba di De Pedis, ma era una menzogna assoluta. Sono pronto ad incontrare i magistrati, solo nel territorio italiano”. Agca scarta anche la pista dei preti pedofili di Boston, il cui scandalo era scoppiato qualche tempo fa. “Famiglia Orlandi sarà illusa-delusa con queste favole inutili. Ogni altra teoria di motivi sessuali o Banca Ambrosiana-Ior è menzogna. Io garantisco che tornerà a casa. Emanuela sta bene, non ha subito violenza infame. Viene trattata umanamente: rimane cattolica e prega ogni giorno. Spero che il cardinale Bertone possa occuparsi del caso, per portarla da Turchia in Italia. Il Papa Ratzinger non sa nulla e il documento del portavoce Lombardi esprime la verità. Il Vaticano è innocente sia nell’attentato di piazza San Pietro, sia nel rapimento. Ma allora quale governo li ha ordinati? Io, Ali Agca, dico che non è il tempo per rivelarlo”.
Nella sua lunga intervista, Ali Agca conferma il suo desiderio di venire in Italia per baciare la tomba di Papa Giovanni Paolo II, che definisce “mio fratello spirituale. In questo cambiamento fu determinante l’incontro celeste nel mio sogno del 13 maggio 2012, dove il Papa mi ha chiesto di convertirmi e per questo io devo smettere di perseguitare il Vaticano innocente”. Agca conferma ancora che Emanuela “sarà liberata più presto se il governo italiano farà un terzo di quello che ha fatto per i due marò in India”.
TALITA FREZZI

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