Abruzzo-choc: stuprata per una pratica estrema e 17enne aggredita dal branco

L’AQUILA, 17 FEBBRAIO ’12 – Due violenze sessuali di gruppo si sono consumate nel giro di pochi giorni, tra lo scorso weekend e l’inizio di questa settimana, in Abruzzo. A Pizzoli una studentessa ventenne di Tivoli è stata brutalmente violentata nel parcheggio appena fuori la discoteca “Guernica” (il locale è chiuso per 10 giorni come disposto dal Questore). Le indagini avrebbero accertato che la giovane è stata stuprata selvaggiamente da più persone per compiere una pratica sessuale estrema. Mentre a Nereto, una minorenne (la ragazzina ha 17 anni) sarebbe stata aggredita dal branco e violentata ripetutamente a turno sembra da tre uomini. L’Abruzzo è sotto choc per questa escalation di violenza e brutalità.

L’Aquila, quattro indagati per lo stupro al “Guernica”. Al momento vi sarebbero quattro giovani, tre uomini e una donna tutti di età compresa tra i 20 e i 22 anni, iscritti nel registro degli indagati per questa terribile vicenda. Si tratterebbe di un militare campano del 33° Reggimento artiglieria dell’Aquila (trovato sporco di sangue dopo lo stupro, vicino alla ragazza svenuta; avrebbe ammesso il rapporto sessuale ma dicendo che era consenziente); di altri due commilitoni – uno campano e uno aquilano – e la fidanzata del militare aquilano. Sono tutti giovanissimi e indagati a vario titolo, in questa vicenda. Se le indagini dovessero confermare la loro responsabilità, stupirebbe e lascerebbe interdetti ancora di più la presenza di una ragazza in questo agguato orrendo, consumato proprio ai danni di una coetanea. Intanto è stata posta sotto sequestro l’auto con cui i presunti responsabili si sarebbero allontanati dalla discoteca lasciando la ragazza svenuta, svestita e in una pozza di sangue. Ma dalle indagini scientifiche condotte dal Ris dei carabinieri, sembra che non vi siano segni di trascinamento tali da far supporre che la violenza possa essersi consumata nella macchina.

La violenza per una pratica estrema. La ventenne, studentessa universitaria a L’Aquila, si trova ancora ricoverata all’ospedale San Salvatore del capoluogo abruzzese. Le sue condizioni fisiche migliorano lentamente. Le ferite riportate sono gravi ma non dovrebbero averle arrecato danni permanenti. Psicologicamente è ancora sotto choc. Non ricorda nulla, non sa ricostruire cosa accadde la maledetta sera dello stupro. Accanto a lei ci sono i genitori. La mamma ha sporto denuncia e si aspetta, comprensibilmente, che i responsabili di quella violenza sulla sua figliola vengano rintracciati e puniti severamente. La giovane è anche assistita da una psicologa. Le indagini vanno avanti serrate ma con discrezione e riserbo, coordinate dal pm David Mancini della Procura. Gli investigatori starebbero cercando l’oggetto con il quale sarebbe stata compiuta la violenza sessuale. Notizia scioccante, raccapricciante ma purtroppo, che trova riscontro dai referti medici del pronto soccorso. Le ferite interne ed esterne riportate dalla ragazza (è servito un intervento chirurgico per l’applicazione di punti di sutura), i danni subiti sono incompatibili con un rapporto sessuale ordinario. Forse, quelli che hanno aggredito la studentessa per la loro stupida, assurda, crudele pratica estrema, l’hanno violentata con un arnese, forse un bastone. Gli inquirenti lo stanno cercando. Si attendono entro poche ore i riscontri scientifici e biologici degli esami del Ris di Roma sugli indumenti sporchi di sangue. Ci potrebbe anche essere il Dna degli aggressori. E questo darebbe una svolta significativa all’inchiesta.

Nereto, 17enne violentata dal branco alla vigilia di San Valentino. A Nereto invece, tra lunedì e martedì scorso, alla vigilia di San Valentino, una 17enne è stata violentata ripetutamente e a turno dal branco. Al momento solo un marocchino di 28 anni (il quale nega la violenza) è in stato di fermo, ma sarebbero almeno tre gli autori dello stupro, dopo aver attirato con un inganno la giovane in un vicolo buio del centro storico. La ragazzina dopo l’aggressione si sarebbe recata in ospedale dove i sanitari l’hanno sottoposta a tutti gli accertamenti medici necessari e hanno riscontrato che vi è stata violenza sessuale. Proprio per via della giovane età della vittima, e quindi per tutelarla, la Procura non ha fornito indizi sull’accaduto. Ma sembra che la giovane sia stata condotta con un pretesto in una zona appartata dove è avvenuto lo stupro. Le indagini potrebbero presto portare ad individuare i responsabili dell’efferata aggressione.

ELEONORA DOTTORI e TALITA FREZZI

D: La violenza sessuale consumata nei confronti di un minorenne costituisce un’aggravante?

R: La violenza sessuale di gruppo è un reato più grave della violenza sessuale semplice, e consiste nella partecipazione di più persone riunite ad atti di violenza sessuale. La pena è della reclusione da 6 a 12 anni per tutti i partecipanti, salvo aggravanti. Se commessa nei confronti di infraquattordicenne la pena è aggravata, ma in questo caso che la ragazza ha 17 anni no.

D: Se per compiere lo stupro è stato utilizzato un oggetto contundente, si profilano altre aggravanti?

R: Se il reato viene compiuto con l’uso di armi o di altri strumenti lesivi della salute della vittima la pena è aumentata

D: Se non si è partecipato attivamente allo stupro ma nulla si è fatto per impedirlo e tanto meno denunciarlo, si può profilare l’ipotesi di favoreggiamento?

R: Se si era comunque li presenti, la pena è diminuita per il partecipante che abbia avuto un ruolo di minima importanza nella preparazione o nella esecuzione del reato. Il favoreggiamento riguarda solo l’aiuto che viene dato ad un soggetto che ha compiuto un reato per aiutarlo ad eludere le indagini.

D: Se la violenza sessuale estrema avesse provocato danni anche importanti alla ragazza, la posizione dei responsabili si aggraverebbe, essendovi pienamente il dolo?

R: Nella violenza sessuale c’è sempre il dolo. Se vi fossero lesioni alla violenza sessuale si aggiungerebbe il reato di lesioni personali volontarie (normali,gravi o gravissime dipenderà poi dalle conseguenze).

AVV. TOMMASO ROSSI

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