4.000 abusi in 10 anni: dal Vaticano ‘basta con l’omertà sulla pedofilia’

CITTA’ DEL VATICANO, 9 FEBBRAIO ’12 – La verità è un dovere morale, basta con la negazione di fatti conosciuti, basta con l’omertà sulla pedofilia. E’ sulla reputazione della Chiesa, individuata come priorità, che si è incentrato il discorso del Promotore della giustizia della Congregazione per la Dottrina della Fede Charles J.Scicluna. Il sacerdote (una sorta di pubblico ministero del tribunale dell’ex Sant’Uffizio) ha parlato nel corso del “Simposio Internazionale”, in corso da lunedì presso l’università Gregoriana, riassumendo la rivoluzione ecclesiale di Papa Benedetto XVI sulla lotta alla pedofilia in tre nemici della verità: “l’omertà – ha detto Scicluna – e poi la negazione deliberata di fatti conosciuti e la preoccupazione che la reputazione dell’istituzione debba avere priorità assoluta”. Il simposio dal titolo “Verso la guarigione e il rinnovamento”, sta definendo regole e comportamenti che d’ora in poi dovranno seguire tutte le Chiese del mondo. Entro maggio, saranno presentate le linee antipedofilia. “Non è tollerabile – aggiunge il cardinale canadese Marc Ouellet – che nella Chiesa si abusi di bambini”. Il prefetto e cardinale William Joseph Levada ha invece sottolineato che la Chiesa “ha l’obbligo di rispondere alle richieste della giustizia civile per quanto riguarda le denunce dei crimini alle autorità competenti”. Al simposio sono stati forniti anche dei dati: due miliardi di dollari di risarcimenti pagati finora dalla Chiesa e 4.000 casi di abusi segnalati nell’ultimo decennio. Di questi, un migliaio tra il 2010 e il 2011, spesso nel Vecchio Continente.

TALITA FREZZI

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