Omicidio Meredith:Amanda ricorre per la calunnia a Lumumba

PERUGIA, 8 FEBBRAIO ’12 – Ancora riflettori sull’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, massacrata a coltellate nella sua villetta di via Della Pergola la sera di Halloween del 2007. Assolta al termine del processo d’appello che la vedeva coimputata per l’omicidio l’amica della vittima, Amanda Knox ora ricorre in appello tramite i suoi avvocati per quella condanna a tre anni di reclusione (già scontata) per il reato di calunnia. La studentessa americana era stata condannata dalla Corte d’Assise d’appello di Perugia per le dichiarazioni rese agli inquirenti durante l’interrogatorio tra il 5 e il 6 novembre 2007 sulla morte della compagna Meredith. Durante quel colloquio Amanda aveva puntato il dito contro il musicista congolese Patrick Lumumba, accusandolo del delitto. Lumumba, riconosciuto a seguito di indagini estraneo ai fatti era stato prosciolto. E se Amanda si è sempre proclamata innocente rispetto all’omicidio dell’amica Meredith così come l’altro imputato-assolto, Raffaele Sollecito (il fidanzatino di Amanda all’epoca del delitto), ora la Procura generale di Perugia sta predisponendo ricorso in Cassazione contro l’assoluzione della Knox e di Sollecito. Sarà depositato con ogni probabilità all’inizio della prossima settimana.

Sempre per il reato di calunnia a Perugia è in corso un altro processo, sempre contro Amanda Knox, che aveva accusato alcuni agenti della squadra mobile di averla maltrattata mentre si trovava in questura. Ora gli agenti l’hanno denunciata, respingendo ogni accusa.

TALITA FREZZI

D: In che consiste il reato di calunnia?

R: Il reato di calunnia si realizza quando qualcuno con denuncia o querela, diretta all’autorità giudiziaria (o ad altro p.u. che abbia l’obbligo di denuncia) incolpa di un reato taluno che egli sa innocente, ovvero simula a carico di lui le tracce di un reato ed è punito con la reclusione da due a sei anni. La pena è aumentata se s’incolpa taluno di un reato per il quale la legge stabilisce la pena della reclusione superiore nel massimo a dieci anni, o un’altra pena più grave.
La reclusione è da quattro a dodici anni, se dal fatto deriva una condanna alla reclusione superiore a cinque anni; è da sei a venti anni, se dal fatto deriva una condanna all’ergastolo, come sarebbe potuto essere in questo caso.

D: Quando una condanna è stata già scontata come nel caso di Amanda per il reato di calunnia a Lumumba, se si presenta il ricorso in appello solo dopo, in concreto che succede?

R:La condanna tecnicamente non era stata scontata in quanto definitiva la sentenza per la calunnia. Fin quando non sono esauriti i gradi di giudizio non si sconta la condanna definitiva per un reato. In realtà Amanda è stata ristretta in custodia cautelare tutto questo tempo per l’omicidio e non per la calunnia. Poi, essendo stata assolta dal reato di omicidio, la parte di pena già scontata in custodia cautelare verrebbe imputata all’eventuale condanna per la calunnia. Ma se venisse assolta anche dalla calunnia, resterebbero 3 anni di custodia cautelare da far valere ai fini della riparazione per ingiusta detenzione perché non avrebbero alcun titolo.

AVV.TOMMASO ROSSI

 

 

 

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