Falconara inquinata, appello al Prefetto


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DA MAL’ARIA E ONDAVERDE

Una delegazione dell’associazione Mal’Aria e dell’onlus Ondaverde di Falconara sotto il Palazzo della Prefettura ad Ancona il 7 dicembre
Una delegazione dell’associazione Mal’Aria e dell’onlus Ondaverde di Falconara sotto il Palazzo della Prefettura ad Ancona il 7 dicembre

- FALCONARA MARITTIMA (AN) – Seicento firme inviate via posta elettronica certificata e la mattina del 7 dicembre una delegazione di manifestanti ad Ancona, in Prefettura, per illustrare l’allarmante fotografia sanitaria di Falconara Marittima (AN), così come risulta dalle numerose indagini epidemiologiche. Nuova tappa della lunga mobilitazione del comitato Mal’Aria Falconara/Castelferretti e dell’Ondaverde onlus di Falconara Marittima per battersi a tutela della salute di centinaia di famiglie da anni fortemente preoccupate per la grave situazione di inquinamento ambientale che caratterizza il loro territorio. “La delegazione è stata ricevuta dalla dott.ssa Simona Calcagnini, capogabinetto della Prefettura, nel corso di un incontro rivelatosi utile a riferire dell’aspettativa delle famiglie rappresentate, alla disperata ricerca di sostegno da parte delle istituzioni, enti e amministrazioni (Comune di Falconara e Regione Marche, ndr.) che ci sembrano bloccate se non addirittura negazioniste in merito ai richiesti quanto necessari interventi di prevenzione primaria. – si legge in una nota di Mal’Aria e Ondaverde – In quanto il sostegno che attendevamo non è pervenuto”.

Ed ecco, nella nota, i punti principali della documentata piattaforma con la quale si lanciano tre appelli al prefetto Antonio D’Acunto: “Affinché si faccia garante della convocazione di un tavolo tecnico a cui partecipino il ministero della Salute e quello dell’Ambiente, la Regione Marche, il Servizio epidemiologico dell’Arpa e una rappresentanza diretta dei cittadini assicurata da membri della onlus e del comitato. Affinché intervenga con atti prefettizi mirati in modo che le istituzioni preposte si attivino per una opportuna e diffusa informativa pubblica della reale situazione sanitaria in essere, e per favorire la predisposizione dei necessari interventi di prevenzione primaria. Affinché valuti il congelamento di ogni attività di incremento e autorizzazione delle attività produttive insalubri insistenti nel territorio di Falconara Marittima, almeno per un periodo di 36 mesi”.

Negli ultimi anni, oramai, la situazione sanitaria presente nel comune di Falconara Marittima è stata fotografata più volte da numerose indagini epidemiologiche, svolte da istituti di ricerca pubblici quali l’Istituto Superiore di Sanità/Ministero Salute, l’Istituto Nazionale Tumori di Milano e l’Arpa Marche. – si legge ancora nel comunicato di Mal’Aria e Ondaverde – I risultati di tali indagini sono sempre più tristemente definiti, coerenti e sconfortanti in quanto hanno rivelato una situazione a dir poco allarmante e da noi costantemente denunciata nel corso degli anni. Ultima, in ordine cronologico, l’indagine epidemiologica redatta dall’Arpam e presentataci in Regione nel maggio 2017. Un’indagine che dimostra come i cittadini di Falconara siano mediamente più a rischio, se confrontati con qualsiasi altro cittadino marchigiano, di contrarre non solo le patologie neoplastiche (dall’apparato gastroenterico al quadro polmonare/pleurico, dal melanoma alla cute al sistema linfo/emopoietico), ma anche le patologie del sistemanervoso, quelle neurodegenerative e il diabete. Inoltre questa ultima indagine conferma gli elevati rischi di malformazioni congenite e un eccesso di aborti spontanei rispetto alla media regionale”.

(articolo tratto da Urlo – mensile di resistenza giovanile)

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