​GLOBAL HEALTH INDEX, gli italiani popolo più sano


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RAPPORTO SULLE CONDIZIONI DI SALUTE NEL MONDO 

del dottor Giorgio Rossi 


La Bloomberg, la multinazionale operativa nel settore dei mass media con sede a New York e filiali in tutto il mondo, ha redatto un rapporto ( Bloomberg Global Health Index) sulle condizioni di salute degli abitanti di 163 Paesi, da cui gli italiani sono risultati il popolo più sano al mondo.

I parametri usati da Bloomberg per la sua valutazione vanno dalla mortalità, all’aspettativa di vita, dalla probabilità di sopravvivenza neonatale, alle condizioni di benessere fisico ( pressione alta, glicemia, colesterolo, sovrappeso) e di salute  mentale, allo stile di vita (fumo, alcol, sedentarietà).
Un altro criterio preso in considerazione per assegnare i punteggi ai 163 Paesi è la copertura vaccinale, settore in cui attualmente l’Italia  non eccelle, visti gli ultimi dati, piuttosto allarmanti, del Ministero della Salute (argomento più volte affrontato in questa rubrica).
Nonostante ciò, l’Italia sale al vertice della graduatoria con 93,11 punti su 100, lasciandosi alle spalle Paesi comunemente considerati più sani, come quelli del Nord Europa tra cui Islanda e Svezia ( che raggiungono rispettivamente 91,21 e 88,92 punti) o Giappone ( a 89,15) e Singapore ( a 90,23) tra i Paesi dell’estremo Oriente.
Subito dietro al nostro Paese, Islanda, Svizzera e Australia. Soltanto trentaquattresimi gli Stati Uniti (con 73,05 punti).
Il podio di questa graduatoria della salute garantisce ai cittadini italiani una lunga aspettativa di vita: un bambino che nasce in Italia presumibilmente diventerà ottuagenario o anche più; un traguardo irraggiungibile, per esempio, per gli abitanti della Sierra Leone, che di media muoiono a 52 anni.
A concorrere al primato di “salubrità” del nostro Paese sarebbe in particolare il regime alimentare, basato sulla ormai celeberrima dieta mediterranea, non a caso diventata nel 2010 patrimonio immateriale dell’Umanità.
Frutta, verdure fresche, pesce, carni magre, il tutto condito con il sempre più decantato olio extra vergine di oliva, sono le abitudine alimentari a tenere alla larga gli italiani dalla principale minaccia alla salute dei paesi occidentali : l’obesità.
Gli Stati Uniti, ove la dieta mediterranea non spopola, hanno la più alta percentuale di abitanti in sovrappeso: Louisiana, Mississipi, Alabama e Virginia sono gli stati più “pesanti” con più del 35% della popolazione obesa. 
Spinta sempre più in basso nella classifica che misura il grado di felicità dei Paesi del mondo, dove si colloca solo al 48° posto, l’Italia, pertanto, si rifà in quella della salute: non saremo felici , ma 

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